Scogliere, lavori al via in autunno ma ora è a rischio il ripascimento

Il sottosegretario D’Annuntiis annuncia a operatori e residenti l’avvio immediato della gara d’appalto Per salvare la stagione estiva, deve arrivare una draga dalla Spagna: spuntano problemi di costi
PINETO. Da settembre partiranno i lavori per la posa delle scogliere soffolte davanti alla costa nord di Pineto, flagellata da anni dall’erosione, ma la paura di operatori turistici e cittadini ora si sposta sul ripascimento da effettuare prima dell’estate, che sarebbe a rischio.
Ieri mattina si è tenuta una riunione nell’hotel “Il Veliero” con il sottosegretario della giunta regionale Umberto D’Annuntiis che è stato accompagnato dai tecnici progettisti, dal commissario incaricato di seguire l’opera Giancarlo Misantoni, dal neo dirigente regionale alle opere marittime Marcello D’Alberto e dal responsabile del Genio civile di Teramo Mario Cerroni. L’incontro è stato voluto dal circolo locale di Fratelli d’Italia e partecipato dalle associazioni dei balneatori, dai residenti e proprietari degli immobili sul litorale nord della città. «Si parte immediatamente con la gara d'appalto per poter avviare, a partire dalla fine della imminente stagione estiva, i lavori per il primo lotto, consistente nel posizionamento di una barriera soffolta di 500 metri», ha dichiarato D’Annuntiis, «successivamente si procederà con il secondo lotto da 400 metri. L'obiettivo è quello di terminare l'intera opera per la stagione estiva 2023». I lavori delle scogliere per il primo lotto partiranno, secondo il progetto, dal primo pennello a nord per arrivare fino a via Piemonte, il secondo lotto andrà da via Piemonte fino al lido “Dei Pini”.
Durante l’incontro D’Alberto ha esposto le sue preoccupazioni sul necessario ripascimento dell’arenile eroso, che dovrebbe essere assicurato entro l’estate con l’arrivo di una draga proveniente dalla Spagna. Questa operazione, però, sta avendo problemi a causa dei costi di trasporto.
Soddisfazione per l’incontro l’ha espressa Pio Ruggiero, coordinatore di Fratelli d’Italia Pineto: «Questo modo di affrontare i problemi, condividendoli con gli enti preposti, gli operatori e cittadini per trovare insieme le migliori soluzioni, rappresenta una rotta che abbiamo perseguito da sempre e che ci ha consentito di raggiungere l’importante obiettivo per la difesa, il recupero ambientale, la ricostruzione e la tutela della costa di Villa Ardente. Finalmente possiamo affermare con certezza che le opere partiranno». La presidente dell’associazione Adico nata anni fa per la tutela della costa nord di Pineto, Cristina Di Musciano, ha detto: «Finalmente si vede la luce, speriamo che possiamo salvare l’estate con un buon ripascimento».
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