Scomparso da sabato istruttore di fitness

Roberto Sciarra, 42enne di Pescara, era nella sua casa estiva. Ricerche anche in mare perché è un appassionato di immersioni
PINETO. I fotogrammi catturati da un impianto di videosorveglianza lo mostrano mentre si muove da solo nella notte in una via di Pineto: tuta da ginnastica, passo regolare, le mani a stringere due borsoni. È l’ultima immagine di Roberto Sciarra, 42enne pescarese conosciuto istruttore di fitness in una palestra della città adriatica dove vive in via Donatello. Lo cercano ormai da 48 ore, da quando è sparito dalla villetta in via Roma di Pineto di proprietà della sua famiglia dove era arrivato venerdì sera per trascorrere le festività pasquali. La sua macchina è stata trovata parcheggiata vicino all’abitazione, il suo telefono cellulare in casa insieme ai documenti.
Per tutta la giornata di ieri motovedette della guardia costiera e sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno cercato anche nello specchio di mare antistante un tratto di pineta in cui i cani molecolari hanno fiutato la sua presenza. L’uomo, infatti, pur non essendo un sub esperto, è un appassionato di immersioni e da qui, dunque, anche le ricerche in mare. Ricerche che sono state sospese intorno alle 19 di ieri per le cattive condizioni meteo e che, sempre che il meteo lo consenta, riprenderanno questa mattina sotto il coordinamento della direzione marittima della capitaneria di porto di Pescara al lavoro con una motovedetta e un elicottero. In mattinata si era sparsa la voce che dalla sua abitazione fossero spariti alcuni pesi di zavorra, di quelli solitamente usati per le immersioni subacquee, ma i carabinieri hanno smentito sostenendo che si tratti di pesi per fare ginnastica.
Per tutta la nottata, naturalmente, sono proseguite le ricerche a terra organizzate dai carabinieri e a cui partecipano squadre dei vigili del fuoco, della Protezione civile, della polizia municipale.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di sabato quando la madre dell’uomo si è rivolta ai carabinieri per denunciare la scomparsa del figlio che non riusciva a contattare. La denuncia ha fatto scattare il protocollo istituito ormai da qualche anno per la ricerca delle persone scomparse con la prefettura di riferimento a coordinare tutte le operazioni (ieri nel palazzo di governo si sono svolte due riunioni per fare il punto sulle attività di ricerche). Il protocollo prevede l'operatività di squadre di ricerca con il coinvolgimento di tutte le forze di polizia, della direzione marittima, dei volontari della Protezione civile e dei vigili del fuoco che assumono il coordinamento delle ricerche. Sul posto è stato infatti inviato un mezzo mobile con funzioni di Ucl, l'unità di comando locale, a cui arrivano tutti i dati raccolti nelle ricerche. Per ora gli investigatori parlano di un allontanamento volontario, così come ha più volte ripetuto il vice prefetto dirigente di turno Roberta Di Silvestre. Naturalmente, in queste ore, i carabinieri continuano a raccogliere quanti più elementi possibili sulle ultime ore prima della scomparsa e per questo sono in costante contatto con i familiari e gli amici più stretti. Anche il Comune di Pineto, sulla sua pagina Facebook, ha lanciato un appello affinchè chiunque possa fornire notizie chiami le forze dell’ordine.
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