«Sconti a chalet e bar, stangate a camping e associazioni»
ROSETO. «Una tassa iniqua che crea disparità di trattamento tra le attività e tra le famiglie». Questo il giudizio del Pd locale sulla nuova tassa sui rifiuti, la Tari, approvata dalla maggioranza...
ROSETO. «Una tassa iniqua che crea disparità di trattamento tra le attività e tra le famiglie». Questo il giudizio del Pd locale sulla nuova tassa sui rifiuti, la Tari, approvata dalla maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale. «L’amministrazione Pavone, da noi più volte sollecitata», si legge nella nota del Pd «non ha spiegato quali siano stati i criteri adottati per l’applicazione di questa nuova tassa né perché attività similari, che operano cioè nello stesso settore, siano state trattate in maniera diversa».
Il Pd fa l’esempio dei balneatori, «ai quali è stata applicata la tariffa minima mentre ai campeggi quella massima», si legge ancora nel documento «ai ristoranti, bar e hamburgherie è stata applicata la tariffa minima ridotta del 50%: ma non operano tutte nel settore turistico?». Contestato inoltre il criterio dell’applicazione della tassa ai capannoni industriali, ai quali «è stata applicata la tariffa massima aumentata del 50%», prosegue la nota, «ai distributori di carburante e impianti sportivi tariffa massima; alle associazioni no profit e ai luoghi di culto è stata applicata la tariffa massima in un momento in cui le stesse si stanno adoperando, più che mai, per aiutare le persone in difficoltà». Il Pd prende poi in esame le utenze domestiche. «Le famiglie con 4 o più componenti e un appartamento di 100 mq», incalza il Pd «pagano di più sia rispetto allo scorso anno che rispetto a famiglie con uguale numero di componenti ma con appartamento di 200 mq. Non comprendiamo, quindi, come l’amministrazione possa affermare che grazie al proprio lavoro certosino si riesca a risparmiare rispetto allo scorso anno dal momento che il costo totale rispetto al 2013 è aumentato». (f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

