Sconti fiscali per formare il personale

7 Ottobre 2018

Accordo Api-sindacati: le aziende avranno crediti fino a 300mila euro se faranno corsi sulle nuove tecnologie digitali

TERAMO. Un accordo che potrebbe far fare un salto di qualità a un migliaio di imprese in provincia di Teramo. E’ quello firmato ieri fra Cgil, Cisl e Uil e Api per dare il via a un piano di “formazione 4.0” nelle piccole e medie imprese della provincia.
La legge di bilancio 2018 infatti prevede un credito d’imposta del 40% (fino a 300mila euro) per chi avvia progetti di formazione per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie (da big data a integrazione digitale dei processi aziendali). L’accordo firmato ieri nella sede dell’Api rende possibili i corsi di formazione in tutte le piccole aziende dove non c’è rappresentanza sindacale e dove quindi non è possibile stringere accordi singolarmente. L’Api e i sindacati ritengono l’accordo basilare in quanto «la competitività del sistema produttivo e delle imprese si debba fondere sempre più sul patrimonio di competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, perché è tramite la formazione che si riesce a innovare e mantenere un’occupazione che garantisca un futuro al territorio».
«La risorsa umana è un elemento fondamentale nella trasformazione digitale», esordisce il presidente dell’Api Alfonso Marcozzi, «e va formata per consentire che le macchine riescano a dialogare fra loro al meglio in azienda. Personale formato sulle nuove tecnologie peraltro può essere uno stimolo alle piccole imprese che non si rendono conto che il mondo attorno a loro sta cambiando profondamente».
Sulla stessa lunghezza d’onda i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. «Viviamo in una realtà globale in cui si è competitivi solo se si mettono in campo innovazione e formazione», aggiunge Giovanni Tomoteo (Cgil), «I processi di innovazione e automazione vanno governati: questo è il terreno su cui si misura la capacità delle imprese di mettere in campo strategie innovative».
Secondo Fabio Benintendi (Cisl) «questo è un sostegno importante, anche perché chi non si adegua ai nuovi standard prima o poi paga il ritardo. Ora però bisogna informare tutti coloro che potrebbero sfruttare questo strumento, superando anche eventuali resistenze all’innovazione tecnologica».
Emidio Angelini (Uil) sottolinea che peraltro le nuove tecnologie possono rendere più sicuro il lavoro, grazie alla robotizzazione e auspica che «si coinvolgano anche le scuole, ad esempio per fornire adeguate conoscenze nell’uso della lingua inglese». Peraltro tutti sottolineano l’importanza del fatto che gli accordi per i singoli corsi di formazione vanno depositati all’Ispettorato del lavoro: questo garantisce che vengano realmente svolti.
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