Scontri a Cattolica, Daspo a 9 ultrà giuliesi

Dopo le denunce arriva il provvedimento del questore di Rimini per le violenze del 13 ottobre scorso
RIMINI. Dopo le denunce arrivano anche i Daspo. Nuovo provvedimento per i tifosi del Real Giulianova e del Cattolica per gli scontri avvenuti fuori dallo stadio della cittadina romagnola il 13 ottobre scorso, al termine della partita del campionato di serie D fra la squadra di casa e quella giallorossa. Sono in totale 18 i tifosi colpiti dal Daspo (il divieto di assistere a manifestazioni sportive), emesso dal questore di Rimini Francesco De Cicco: nove sono stati emessi per gli ultras cattolichini e nove per quelli del Giulianova. I 18 tifosi che, insieme ad altri che non sono mai stati identificati, dopo essersi coperti il volto con sciarpe e cappucci si erano scontrati lanciandosi bottiglie, utilizzando bastoni, caschi e cinture. I due gruppi erano stati quindi separati dall'intervento delle forze dell’ordine e sul momento erano sfuggiti all'identificazione. Le indagini successive, grazie all'esame delle immagini delle telecamere e delle registrazioni video, hanno poi portato all'identificazione e alla successiva denuncia dei tifosi per rissa in ambito sportivo e possesso di armi improprie. Per un solo tifoso del Cattolica e per 6 del Real Giulianova, già sanzionati con Daspo, è stato previsto anche l'obbligo di presentazione all'autorità di polizia. Il provvedimento del questore di Rimini ha la durata di un anno, periodo in cui i tifosi non potranno assistere ad alcuna manifestazione sportiva, ad eccezione di un ultrà giallorosso per il quale il Daspo avrà una durata di tre anni. (red.te.)
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