Scontri tra tifosi, il Teramo si dissocia

12 Febbraio 2019

La società: «Possiamo impedire l’accesso allo stadio ai violenti». Intanto sono in arrivo 42 denunce

TERAMO. Mentre la questura lavora al rapporto sugli incidenti tra ultrà di Teramo e Rimini avvenuti sabato a circa un chilometro dallo stadio, e per i quali potrebbero arrivare 42 denunce per rissa e danneggiamento (29 di riminesi e 13 di teramani: tanti sono gli identificati) accompagnate da altrettanti Daspo, le due società sportive si dissociano dai propri sostenitori violenti. Lo hanno fatto ieri con due note ufficiali, nelle quali si fa riferimento alla possibilità, concessa alle società sportive, di adottare provvedimenti contro i propri sostenitori responsabili di atti violenti o comunque scorretti.
Questa la nota del Teramo: «In attesa che gli organi competenti accertino le singole responsabilità dell'accaduto, la Teramo calcio, come peraltro riportato sul proprio Codice etico, rifiuta e condanna ogni forma di violenza, discriminazione e comportamenti in contrasto con i principi di correttezza e probità, sia avvenuti nel proprio impianto di gioco che al di fuori dello stesso, ma comunque riconducibili all'evento sportivo. Nei rapporti con la tifoseria la Teramo calcio si impegna a promuovere un tifo leale e responsabile e ricorda come la violazione dei principi del Codice etico, del Regolamento d'uso dello stadio e del Codice di regolamentazione della cessione dei titoli di accesso alle manifestazioni calcistiche, attraverso l'istituto del cosiddetto “gradimento”, comporta l'applicazione di sanzioni da parte del medesimo club che possono portare dalla sospensione temporanea del biglietto d'ingresso per una o più partite fino al ritiro definitivo del titolo di accesso». La nota conclude: «Nel ribadire l'importanza del sostegno e della vicinanza della propria tifoseria, la società auspica un comportamento civile e responsabile da parte della stessa, lontano da ogni forma di deprecabile violenza».(d.v.)