Scontro in giunta, Lattanzi a Rossi: dimettiti

L’ex vice sindaco accusa l’attuale per la gestione dei lavori a scuola: «Grave disagio alle famiglie»
MOSCIANO. L’assessore all’urbanistica, cultura e ambiente del Comune di Mosciano, Luca Lattanzi, ha formalmente chiesto le dimissioni del vice sindaco con delega all’edilizia scolastica, Mirko Rossi, che avrebbe avuto la responsabilità del fallimento nella gestione degli interventi riguardanti l’edificio che ospita la scuola media di Mosciano centro. In subordine ha chiesto al sindaco Giuliano Galiffi di ritirare la delega in mano allo stesso Rossi.
Lattanzi afferma: «Il 5 agosto scorso, con nota protocollata, ho chiesto lumi sull’andamento dei lavori. Mi era stato risposto che tutto stava procedendo nel migliore dei modi, nonostante qualche piccolo problema. E comunque che la scuola sarebbe stata riaperta nei tempi giusti. Ho chiesto copia dei verbali delle riunioni con la ditta, ma non mi sono stati consegnati. Ritengo che attorno a ciò che è successo ci sia una responsabilità politica ben precisa. Ovvero che l’assessore all’edilizia scolastica, nonché vice sindaco, Mirko Rossi abbia fallito su tale aspetto e che pertanto debba dimettersi. Questo chiedo, ma nello stesso tempo ho interessato il sindaco affinchè gli venga revocata la delega». Sulla riapertura ritardata della scuola al 15 settembre lo stesso Lattanzi incalza: «È vero che il dirigente scolastico ha chiesto tre giorni in più per poter riaprire, ma lo ha fatto a seguito del sopralluogo avvenuto venerdì scorso in cui ha potuto prendere atto che il plesso non è pronto e che i lavori non erano del tutto terminati, pertanto non aveva la possibilità di portare le attrezzature per far riaprire lunedì. La cosa grave è che le famiglie sono state avvisate solo venerdì pomeriggio creando un disagio enorme. Tra l’altro c’è stata il 25 agosto una riunione tecnica con la ditta che rassicurava tutti sul buon andamento dell’intervento. Ma era sotto gli occhi di tutti che non era così. Chi era responsabile doveva prendere le contromisure, cosa che non è stata fatta».
Lattanzi, già col dente avvelenato da quando Galiffi gli ha preferito Rossi nel ruolo di vice sindaco, è diventato una “sentinella” dell’amministrazione e più di una volta è intervenuto criticamente su alcune situazioni. (al. al.)
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