Scontro politico sui conti Team

Core: «Riunione inutile». Fracassa: «No, va sentita la società»
TERAMO. È scontro sulla convocazione della commissione di vigilanza del Comune per analizzare i conti della Team per la raccolta differenziata dei rifiuti. La seduta, fissata per mercoledì dal presidente Franco Fracassa, ex assessore di Futuro in ora all’opposizione, ha all’ordine del giorno l’esame del piano economico per il 2019 e del preconsuntivo per il 2018 presentati dalla società in riferimento ai costi del servizio che si riflettono sulla Tari. Secondo il capogruppo di ‘Insieme possiamo’ Andrea Core si tratta di una convocazione «perfettamente inutile» perché dedicata a provvedimenti di recente discussi e approvati con ampio consenso nell’ultimo consiglio. «Ci risulta davvero difficile comprende cosa ci sia ancora da approfondire a distanza di una settimana o poco più», afferma il rappresentante della maggioranza, «ma non saremo certo noi a sottrarci al confronto, a condizione che si abbia la volontà di affrontare davvero e una volta per tutte le vere criticità e lacune ereditate da un passato pieno di luci e ombre». Core pone dunque una serie di interrogativi sui conti della Team riferiti alla gestione del ‘porta a porta’ negli anni scorsi ai quali ritiene che debba dare risposta la commissione.
A Fracassa è stata chiesta un’integrazione dell’ordine del giorno della seduta, che però il presidente non recepisce. «Gli argomenti proposti», replica, «sono giù stati discussi dalla commissione nel 2016, quando alla sua guida c’era il consigliere Maurizio Verna». Da approfondire, invece, sarebbero proprio i conti consuntivi e preventivi riferiti agli ultimi due anni anche alla luce dell’allarme lanciato dall’amministratore delegato della Team sui catastrofici effetti che deriverebbero dai tagli imposti dall’amministrazione. «In consiglio e ancora prima in commissione abbiamo ascoltato solo la versione del sindaco Gianguido D’Alberto», fa notare Fracassa, «per cui è indispensabile sentire anche l’altra parte». Alla riunione di mercoledì parteciperanno anche tecnici e amministratori della società che saranno chiamati a confermare lo scenario fosco del fallimento che deriverebbe dalla riduzione delle spese per il ‘porta a porta’ prospettata dal primo cittadino. «Ci sono posti di lavoro a rischio», conclude il presidente, «ma Core non ha voglia di sentire l’altra campana». (g.d.m.)
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