Scontro politico sulla ricostruzione Ater

1 Febbraio 2022

Il Pd: «La Regione non sostiene l’azienda». Quaresimale: «Falso, abbiamo fatto ripartire tutto noi»

TERAMO. Nella recente visita ispettiva compiuta a Teramo dal capogruppo regionale del Pd Silvio Paolucci, accompagnato dai consiglieri Dino Pepe e Sandro Mariani, oltre che sulla questione del nuovo ospedale gli esponenti Dem hanno rilevato, si legge in una nota firmata da Paolucci e Pepe (che hanno visitato la sede teramana dell’Ater), «carenza di attenzione dalla Regione anche sul fronte dell’edilizia pubblica. Che non dovrebbe mancare verso l’Ater di Teramo, visto che siamo in presenza di un’azienda che deve gestire la ripresa dal sisma e, dunque, i fondi della ricostruzione. Sono 61 gli edifici interessati da tali azioni per cui sono disponibili 61 milioni di euro, un carico importante rispetto alle altre Ater. L’azienda teramana vuole investire molto anche sul bonus del 110 per cento, opportunità per fare la manutenzione necessaria in molti casi a rendere agibili gli alloggi. Sono impegni importanti a cui il governo regionale non può far mancare supporto, come sta invece accadendo, visto che l’ultimo intervento finanziario sui costi di funzionamento, pari a 400.000 euro, porta la firma del centrosinistra. Rispetto alle sfide nell’area cratere deve esserci massima attenzione alle risorse per il mancato trasferimento dei canoni e anche al personale perché possa essere assicurata la concretezza delle scadenze».
Non è tardata ad arrivare la replica dell’assessore regionale Pietro Quaresimale: «Stupiscono ancora una volta le dichiarazioni fatte dai consiglieri Paolucci e Pepe in visita a Teramo. In merito a quanto dichiarato sull'edilizia residenziale pubblica a Teramo, basta solo ricordare che sin dall'insediamento del presidente Marsilio e della sua giunta è stata riavviata una ricostruzione che era ferma da anni. La situazione drammatica che è stata ereditata dalla precedente giunta di centrosinistra, di cui Paolucci e Pepe erano partecipi, è stata superata grazie alle iniziative che come giunta abbiamo messo in atto e al successivo lavoro della presidente Ceci, che ha saputo in pochi mesi riorganizzare l'intera progettualità di tutto il territorio provinciale. Paolucci e Pepe, forse, pensando a fare propaganda politica piuttosto che a guardare le cose concrete, non si sono accorti che la Regione si è attivata da subito anche per finanziare tutti gli studi progettuali al fine di utilizzare laddove possibile il superbonus, per riqualificare l'intero patrimonio pubblico».