Scontro sempre più duro sui pioppi da abbattere

7 Ottobre 2024

Manifestazione del fronte del no, che crea un comitato: «Daremo battaglia» Sindaco e maggioranza: «Andiamo avanti, saranno piantati 425 nuovi alberi»

ALBA ADRIATICA. Il fronte del no al taglio dei pioppi sul lungomare di Alba non arretra di un centimetro, nonostante l’amministrazione cittadina negli ultimi giorni abbia ribadito con forza che andrà avanti con gli abbattimenti. Ieri mattina nella rotonda Nilo si sono ritrovate circa 200 persone per dare sostegno a un neonato “Comitato di tutela del verde pubblico provinciale” la cui presidenza è stata affidata a Valerio Di Mattia. Oltre a Di Mattia ha preso la parola il capogruppo di opposizione Massimo Marconi, accusando la sindaca Casciotti di non ascoltare la voce dei cittadini e di essere nemica dell’ambiente, e assicurando che la battaglia continuerà in tutti i modi consentiti dalla legge. I promotori dell’iniziativa sostengono di aver raccolto oltre seimila firme a difesa dei pioppi su una piattaforma online e accusano la maggioranza consiliare di averle ignorate, trincerandosi dietro pareri scientifici che, ha sottolineato Di Mattia, in altri casi (come quello dei tigli sulla statale 259 a Martinsicuro) si sono rivelati fallaci. In contemporanea, a qualche centinaio di metri di distanza, Antonietta Casciotti ha radunato i propri sostenitori davanti al municipio per ribadire la bontà del progetto di rifacimento del lungomare.
Il gruppo di maggioranza in Comune, Uniamo Alba, venerdì aveva diffuso una nota in cui scrive: «Il progetto di riqualificazione non è una operazione di abbattimento, ma un piano a lungo termine che guarda al futuro. Sostenibilità, sicurezza e benessere collettivo sono le nostre priorità, e siamo certi che i cittadini comprenderanno l’importanza di questo intervento. Siamo altresì convinti che, una volta completati i lavori, Alba Adriatica sarà un esempio virtuoso di come si possa combinare sviluppo urbano e tutela dell’ambiente. Dopo un’attenta analisi condotta dai tecnici incaricati, è stato riscontrato che molti degli alberi presenti lungo il lungomare, in particolare i pioppi, si trovano in condizioni precarie e pericolose. Le analisi effettuate tramite il metodo del Visual tree assessment (Vta) e strumentali con l’uso del Resistograph hanno classificato un numero significativo di esemplari nella classe di propensione al cedimento “D”, la più grave ed estrema nella scala di rischio. Questa classificazione implica che tali alberi rappresentano un rischio imminente per la sicurezza pubblica, rendendone necessaria la sostituzione. Siamo consapevoli che il verde pubblico è un patrimonio importante per la nostra comunità, ed è proprio in quest’ottica che il progetto di riqualificazione non si limita alla sostituzione degli alberi non sani e non sicuri, ma include una rigenerazione arborea su larga scala. Verranno piantumati 425 nuovi alberi, scelti tra specie più adatte al contesto ambientale e climatico della nostra città, in grado di garantire un migliore assorbimento della CO2 e di restituire maggiori benefici in termini di qualità dell’aria».(d.v.-a.d.p.)
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