Scontro su spese e indennità, intanto oggi decide il Tar

SANT’OMERO. «E’ facile fare la beneficenza con i soldi degli altri, evidentemente sono abituati a fare così, prima con i soldi dei cittadini, ora con i soldi dell’attuale maggioranza». Risponde...
SANT’OMERO. «E’ facile fare la beneficenza con i soldi degli altri, evidentemente sono abituati a fare così, prima con i soldi dei cittadini, ora con i soldi dell’attuale maggioranza». Risponde piccata l’amministrazione Luzii alle affermazioni dell’opposizione che accusava la maggioranza di essersi aumentata le indennità di carica nel valore massimo di legge. «Lezioni di morale dal capogruppo Alessandra Candelori e dall’ex assessore Giorgio Di Sabatino non le accettiamo, soprattutto quando si è speso tutto, in ogni senso, soprattutto quando si è abituati a svolgere il proprio ruolo di pubblico amministratore con tale irresponsabilità e faciloneria», tuona la giunta, «a quanto pare la Candelori ha già dimenticato che, grazie alla scelta politica di sforare il patto di stabilità ha causato il dissesto del Comune di Sant’Omero; che sempre a causa delle sue scelte i cittadini oggi sono chiamati a ricoprire gli ammanchi con l’aumento delle tasse e la diminuzione dei servizi; che sempre a causa dell’amministrazione Pompizi-Candelori-Di Sabatino oggi ci troviamo con un Comune commissariato e che sempre e solo i cittadini saranno chiamati a coprirne i costi». Il sindaco Andrea Luzii fa le pulci alla precedente amministrazione. «Negli ultimi 5 anni, Candelori, responsabile (almeno politicamente) del dissesto dell’ente, insieme al suo gruppo ha speso per indennità degli amministratori la bellezza di 420mila 730 euro», si legge in una nota della giunta , «oggi però, con i risultati del loro costoso servizio, che sono sotto gli occhi di tutti, pretendono di passare da Robin Hood rinunciando al loro gettone di presenza in consiglio. Farebbero bene però a dire che il loro gettone vale appena 7 euro; questa è la misura dell’impegno sociale di Candelori e Di Sabatino, di chi è riuscito a far fallire il nostro comune in tempi da record, solo 5 anni, in danno a tutti noi cittadini. Ciò che non dicono è che il loro gruppo ha percepito anche le indennità non dovute, che oggi, seppur obbligati dalla legge, ancora non restituiscono, in danno non a noi amministratori, ma a tutti i cittadini di Sant’Omero. Non dicono che i commissari sono stati chiamati per esaminare e gestire tutte le problematiche prodotte e lasciate in eredità, e che nessuna limitazione pongono all’attività della nuova amministrazione, che si trova solo con più controlli più vincoli e più responsabilità. Cosa aspettarsi da chi ha artatamente nascosto la verità ai propri cittadini solo per il consenso elettorale? Chiediamo al capogruppo Candelori ed a tutta l’ex amministrazione, soprattutto all’ex sindaco, Alberto Pompizi, di restituire tutte le indennità percepite dal 2009 al 2013, così da poter costituire un fondo utile sia per pagare i commissari venuti per analizzare la loro gestione, che per alleggerire almeno in parte l’aumento delle tasse, dovendo essere i responsabili dei danni a pagarne le conseguenze e non i cittadini». Intanto oggi il Tar deciderà sul ricorso presentato dall’opposizione e dagli ex amministratori comunali sulla richiesta di sospensiva della delibera di dissesto.
Alex De Palo
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