Scontro sulla Bandiera blu anche i marinai protestano

14 Maggio 2014

GIULIANOVA. Il Cittadino governante e Gente in comune tornano sulla questione della mancata assegnazione della Bandiera blu a Giulianova per il 2014 e attaccano la cattiva gestione ambientale della...

GIULIANOVA. Il Cittadino governante e Gente in comune tornano sulla questione della mancata assegnazione della Bandiera blu a Giulianova per il 2014 e attaccano la cattiva gestione ambientale della giunta Mastromauro. «Adesso che la Bandiera blu è irrimediabilmente perduta», tuona il Cittadino governante di Franco Arboretti, «amministrazione e opposizione scoprono, in ritardo, la priorità assoluta di preservare il territorio». L’associazione politica ricorda infatti come fosse stata l’unica a proporre una soluzione preventiva per garantire la qualità delle acque nel 2007. «All’epoca avanzammo», dichiara l’associazione, «una osservazione al Piano demaniale marittimo che la stessa Laura Ciafardoni, assessore della giunta Mastromuauro, bocciò. Abbiamo fatto lo stesso nel 2014 quando la nostra osservazione, mirata a controllare che i depuratori funzionassero sempre correttamente e a rinaturalizzare le porzioni di spiaggia a ridosso degli argini dei fiumi, è stata prima esclusa e poi bocciata». Gente in comune di Nino Bertoni, da canto suo, suggerisce che «bisogna agire sui fenomeni che rendono il nostro mare un ricettacolo di sostanze inquinanti agendo, in primis, sui problemi dei canali di scolo e farsi sentire a livello regionale pretendendo norme che rispettino la salute dei fiumi». L’associazione propone altresì di creare, in prossimità delle foci, aree di fitodepurazione che tamponerebbero l’eventuale arrivo di sostanze inquinanti. «Non basta un pezzo di tessuto blu ad affermare che Giulianova sia la top della ricettività turistica e del rispetto dell’ambiente», conclude la nota, «bisogna invece riportare la nostra città ad essere la “perla dell’Adriatico”». Anche i pescatori contestano il mancato conseguimento della Bandiera blu da parte dei Comuni costieri. Walter Squeo di Federpesca ribadisce come questo risultato negativo sia da imputare all'inquinamento dei fiumi e alla mancata tutela del mare da parte degli amministratori. «Bisognava lavorare dietro le nostre indicazioni, come quando abbiamo scoperto inquinamenti del mare da pesticidi, il tutto certificato dall'Istituto zooprofilattico», dichiara Squeo, «o quando abbiamo denunciato il veleno proveniente dalle lavanderie nel Vibrata, senza contare i fenoli dei frantoi. Noi pescatori viviamo di mare e sappiamo e sentiamo quando il mare è sofferente a causa della noncuranza». Squeo aggiunge che i Comuni come quello di Giulianova, che possiede un depuratore nuovo, pagherebbero la scarsa attenzione dei centri dell'entroterra, dotati di impianti obsoleti. (m.t. e s.p.)