Scontro sulla chiesetta demolita

11 Febbraio 2022

Isola, il consigliere di opposizione Di Giancamillo: «Vincoli ignorati dal sindaco»

ISOLA DEL GRAN SASSO. «Sono allibito per la bonifica dei resti della chiesetta di Santa Maria in Catarolo non solo per il valore affettivo che lega i cittadini al sito, ma per la superficialità dimostrata dall’amministrazione del sindaco Ianni». A parlare è Massimo Di Giancamillo, consigliere di minoranza ed ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Isola che contesta all’attuale amministrazione guidata dal primo cittadino Andrea Ianni i lavori di demolizione del rudere della chiesetta a ridosso del muro di recinzione del cimitero di Cerchiara.
Una cappelletta del 1100 con annesso vano adibito a ossario che è stata la prima chiesa dei cerchiaresi. «Quando alcuni cittadini mi hanno avvisato di quello che stava accadendo al cimitero mi sono precipitato in Comune a chiedere spiegazioni al sindaco che non ho avuto», incalza Di Giancamillo, «Quel sito dove c’è un ossario presenta dei vincoli ed è attenzionato dalla Sovrintendenza. Nel 1998 fu fatto un tentativo di demolizione che fu bloccato e nella scorsa consiliatura abbiamo cercato di riprendere l’iter, ma le procedure da seguire, troppo articolate e con vari enti da coinvolgere, non sono andate a buon fine. Per questo due giorni fa sono stato costretto a rivolgermi ai carabinieri e a interessare la Sovrintendenza che, con celere intervento, hanno prediposto il blocco dei lavori, ma ormai il danno era fatto».
Al posto del rudere, ora c’è un ammasso di pietre e l'ossario è stato ricoperto e non è più accessibile. «Prendo atto che il sindaco non era in possesso di nessuna autorizzazione degli enti preposti», conclude Di Giancamillo, «e chiedo che lui e la sua amministrazione si scusino pubblicamente per l’ignobile gesto e che si restituisca valore storico, morale e affettivo al sito».
Adele Di Feliciantonio
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