Scontro sulle opere pubbliche Mastromauro: «Merito nostro»

Rivendicata la paternità della pista ciclabile, nuova caserma dei carabinieri e piazza Dalmazia: «Questa amministrazione di destra-centro spaccia per farina del proprio sacco il lavoro di altri»
GIULIANOVA. Scoppia la polemica fra l’ex sindaco Francesco Mastromauro e l’attuale amministrazione comunale. Ieri conferenza stampa di Mastromauro con un resoconto delle opere pubbliche a Giulianova effettuate negli ultimi quattro anni: secondo il neo militante del Pd «i conti non tornano».
Il diretto interessato ha negato i rumors che circolano in città, che lo vedrebbero come prossimo candidato a sindaco, affermando: «Non è questo il mio intento, ho fatto il sindaco per dieci anni, voglio solo offrire un contributo alla mia città, per creare una coalizione di centro sinistra forte, che sia in grado di presentarsi come alternativa alla attuale amministrazione». L’ex primo cittadino ha analizzato i dati snocciolati nella conferenza stampa che si è tenuta ad aprile nella quale l’attuale amministrazione guidata da Jwan Costantini ha presentato il rendiconto delle opere realizzate nei quattro anni di governo e ha detto: «L’amministrazione comunale di destra-centro spaccia per farina del proprio sacco il lavoro altrui, con una disinvolta narrazione disancorata dalla realtà, che necessità di essere ripristinata». L’ex sindaco ha rivendicato la paternità di opere pubbliche come l’adeguamento sismico della scuola di Colleranesco e dell’asilo nido Le coccinelle, la nuova caserma dei carabinieri, la sistemazione dell’argine nord del fiume Tordino, la pista ciclabile Bike to coast, l’adeguamento di via Veneto, il tutto per un importo complessivo di 3 milioni 746mila euro. A queste vanno aggiunte il piano asfalti primo stralcio (250.000 euro), il polo scolastico di via Cerulli (2.600.000 euro) il collettore di via Parma (480.000 euro), la ristrutturazione degli uffici comunali al piano terra (120.000 euro), ed infine la riqualificazione di piazza Dalmazia, realizzata dalla corrente amministrazione con un costo di 600.000 euro, utilizzando in parte il “tesoretto” di 1 milione e 400 euro, lasciato in eredità dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Mastromauro ha infine criticato l’iniziativa della “vela pubblicitaria” realizzata da Costantini, definendola «fuorviante», e accusandolo di averla pagata con soldi pubblici.
Immediata la replica di Costantini: «La matematica non si discute. Che il manifesto-vela sulle opere pubbliche sia stato pagato con soldi pubblici è una delle insinuazioni, di sicuro non innocente, che Mastromauro ha espresso in conferenza; i giuliesi hanno premiato la sua candidatura regionale con sole 454 preferenze». Sulle opere pubbliche, l’assessore Giampiero Di Candido ha precisato: «Nessun errore di calcolo. Prevedere un’opera ed ascrivere il finanziamento in bilancio, prospettando la contrazione di un mutuo, è cosa ben diversa dalla realizzazione. Nel nostro rendiconto figurano opere non immaginate, ma realizzate o completate».
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