Scontro tra Atri e Giulianova Di Giosia striglia i sindaci

Secondo ospedale Covid, un gruppo di lavoro farà una relazione sui tre presìdi periferici Bellante, sale a 10 il numero degli alunni contagiati. A Sant’Egidio 45 positivi, a Montorio 51
TERAMO. Trentanove dei 184 nuovi positivi in Abruzzo sono della provincia di Teramo.
La seconda ondata prosegue e si susseguono le iniziative della Asl per tarare al meglio la risposta all’emergenza. Nell’unità di crisi di lunedì scorso, che sostanzialmente non ha individuato un secondo ospedale Covid perchè per il momento i malati teramani che non troveranno posto potranno essere ricoverati a Pescara, si è evidenziato uno scontro Atri-Giulianova. Nessuna delle due amministrazioni vuole un ospedale Covid sul proprio territorio, tanto che ad esempio il sindaco Costantini ha minacciato anche esposti alla Procura. Riguardo alle forte pressioni dei due sindaci, ieri il direttore generale Maurizio Di Giosia ha osservato che i sindaci devono finirla con il campanilismo ed essere più attenti alla salute dei cittadini. Intanto un gruppo di lavoro coordinato dal direttore sanitario Pietro Romunaldi farà una relazione sui tre ospedali periferici, per capire la situazione di strutture, professionalità e attività in vista di uan possibile trasformazione in ospedale Covid.
TAMPONI DAI PRIVATI. Il sindaco Gianguido D’Alberto, anche nella veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Teramo, scrive una lettera al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore alla sanità Nicoletta Veri, sull’attività dei laboratori privati nell’attuale fase emergenziale. Più volte è stata evidenziata la difficoltà del tracciamento dei tamponi effettuati in laboratori privati e del loro inserimento nel sistema di monitoraggio e controllo epidemiologico. Come è noto, precisa il sindaco, i laboratori privati non trasmettono i risultati dei tamponi al Siesp territorialmente competente. D’Alberto rileva che, considerato l’incremento dei contagi, molti cittadini sono indotti a rivolgersi, a proprie spese, ai laboratori privati. Tali esami, effettuati in laboratori accreditati in altre regioni, non vengono riconosciuti dal nostro sistema sanitario regionale le cui aziende, in caso di esito positivo, ripetono i tamponi ai cittadini. Una situazione che presenta risvolti negativi sui cittadini che sono costretti a ripetere il tampone e a rimanere in isolamento fiduciario in attesa dell’esame. Oltre ciò, gli esiti effettuati dai laboratori sfuggono alla mappatura dell’evoluzione epidemiologica e non garantiscono, in caso di positività, l’attivazione della procedure per arginare la diffusione del contagio. Pertanto D’Alberto chiede alla Regione di affrontare e risolvere con immediatezza la problematica, predisponendo uno specifico protocollo “chiaro e rigido”.
BELLANTE. Altri due studenti positivi a Bellante, che salgono dunque a 10, nel plesso di via Molise. Il corpo docente, i collaboratori e gli assistenti educativi sono risultati negativi. «Un esito tutto sommato confortante, tenuto conto del gran numero di tamponi eseguiti», commenta il sindaco Giovanni Melchiorre, «cinque bimbi dovranno ripetere l'esame, poiché il loro tampone ha dato esito dubbio. Saranno a tal fine chiamati direttamente dalla Asl, per ripetere il tampone insieme ai bimbi della terza primaria e ai loro familiari posti in isolamento fiduciario dal 9 ottobre».
SANT’EGIDIO. I contagiati a Sant’Egidio salgono a 45: ieri sono stati quattro i nuovi positivi. A dirlo è il primo cittadino Elicio Romandini che fra l’altro dichiara che non è in programma la chiusura forzata delle piazze almeno per il momento. A tal proposito mercoledì sera è in programma una riunione con tutti i sindaci della vallata per affrontare la questione. Il sindaco sta aspettando il via libera della Asl per la riapertura dell'asilo nido, dove una settima fa era emersa la positività di un'educatrice.
MONTORIO. Salgono a 51 i positivi a Montorio, ce ne sono quattro in più rispetto all’altroieri. «Stiamo aiutando i cittadini a casa in quarantena o isolamento fiduciario con la consegna della spesa, dei medicinali e di altri beni di prima necessità», annuncia il Comune. E’ prevista un’altra tornata di drive test.
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