Scontro tra i grillini e Ferretti sui ritardi per i lavori a scuola
ATRI. È polemica politica serrata ad Atri sui ritardi nei lavori per l’edificio scolastico di viale Umberto I. Ad accenderla è stata la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Cinzia Di Luzio che...
ATRI. È polemica politica serrata ad Atri sui ritardi nei lavori per l’edificio scolastico di viale Umberto I.
Ad accenderla è stata la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Cinzia Di Luzio che in una nota ha scritto: «Abbiamo aspettato per vedere avverarsi il miracolo di Natale, ma ancora una volta le nostre speranze sono rimaste disattese, imbrigliate nell'intrigo di ritardi, contrattempi e imprevisti che da ormai cinque anni caratterizzano inesorabilmente l'odissea dei lavori alla scuola elementare. È arrivato il 22 dicembre, data che ufficialmente il sindaco Piergiorgio Ferretti aveva indicato per la riconsegna della prima ala interessata dai lavori e purtroppo, senza grande stupore, ci accorgiamo che la parte dell'edificio in questione è tutt'altro che pronta per ospitare i bambini. La saga continua, ancora una volta è tutto rimandato a data da destinarsi. Indicare il 22 dicembre è stata una scelta avventata? Probabile», continua la Di Luzio, «la sicurezza dei bambini non è un gioco. La credibilità non si guadagna comunicando date nella speranza di beccare prima o poi quella giusta. Non è intellettualmente onesto né rispettoso nei confronti dei genitori e dei cittadini tutti, perché si tratta di una questione di interesse collettivo». Non sono tardate ad arrivare le puntualizzazioni del primo cittadino Piergiorgio Ferretti che ha replicato così: «In quanto ai lavori nelle scuole stanno proseguendo. La parte strutturale è terminata e se ci sono stati dei tempi più lunghi la ragione va ricondotta a degli imprevisti emersi durante i lavori. La ditta sta intervenendo in maniera spedita e, conoscendo ora nel dettaglio le caratteristiche della prima ala, nella seconda si procederà con maggiore celerità e il cronoprogramma che ci verrà dato sarà rispettato con certezza. Il 4 gennaio ci sarà un nuovo incontro con il comitato dei genitori e con il dirigente scolastico per definire le scadenze definitive. Nessuna odissea quindi», aggiunge Ferretti, «come i pentastellati atriani vogliono far credere. Quello che merita di essere discusso è il loro modo di fare opposizione. Per nulla costruttivo e solo strumentale. La politica si fa con i fatti di cui le opposizioni non conoscono nemmeno il significato».
I pentastellati hanno controreplicato così: «Che la data del 22 dicembre non sia stata rispettata per la riconsegna della prima parte dei lavori alla scuola elementare è un dato di fatto e se dopo cinque anni di ritardi la scuola non sia neanche in parte pronta per ospitare i bambini è un dato di fatto non una strumentalizzazione politica. Eppoi i lavori strutturali non sono affatto conclusi». (d.f.)
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