Scontro tra Marcone e Forcella La Cpo attacca la minoranza

2 Giugno 2019

ATRI. Un consiglio comunale infuocato quello che ha visto all’ordine del giorno la modifica del regolamento della commissione pari opportunità. Protagonisti di un acceso diverbio sono stati il...

ATRI. Un consiglio comunale infuocato quello che ha visto all’ordine del giorno la modifica del regolamento della commissione pari opportunità. Protagonisti di un acceso diverbio sono stati il consigliere d’opposizione Giammarco Marcone e la presidente del consiglio Cristina Forcella e a innescare la miccia è stato un intervento, apparentemente innocuo, del consigliere del M5S Cinzia Di Luzio, che aveva chiesto spiegazioni al sindaco Piergiorgio Ferretti sul mancato invito delle minoranza all’ultima conferenza di servizi sulla riapertura della strada 553.
Il putiferio è scoppiato quando la presidente Forcella è intervenuta sulla questione, rispondendo a Di Luzio che l’argomento non era all’ordine del giorno. Una risposta che ha suscitato l’ira del consigliere Marcone, che nell’esprimere la propria contrarietà alla “serrata” sull’argomento si è alzato dallo scranno e puntando il dito contro Forcella le si è rivolto urlando. A quel punto la presidente del consiglio gli ha risposto irritata. «La 553 non è all’ordine del giorno», ha detto, «chiudiamo la discussione e procediamo con le votazioni. Si può accomodare Marcone, non si deve permettere di rivolgersi a me così. Non sono sua sorella, ma chi è lei? Io sto applicando il regolamento». Marcone ha controbattuto, sempre adirato. «Hai tolto la parola ad una consigliera di minoranza», ha urlato ancora, «non sei imparziale». Al termine della discussione i consiglieri Alfonso Prosperi, lo stesso Gianmarco Marcone e Paolo Basilico hanno abbandonato l’aula mentre si stava votando la variazione al regolamento della commissione pari opportunità.
Una vicenda che non è andata giù ai vertici della Cpo, che ieri in una nota hanno commentato: «La commissione esprime la propria solidarietà alla presidente Forcella, bersaglio di gratuito attacco verbale, ritenendo doveroso sottolineare come un consesso civico non possa divenire scenario di atteggiamenti irrispettosi dei ruoli e della dignità personale e irriguardosi delle regole. La violenza, anche quella fatta di soli gesti, va sempre combattuta». Nella nota la commissione ha espresso anche rammarico per «l’immotivato abbandono della seduta da parte di alcuni consiglieri della minoranza alla lettura dell’ultimo punto all’ordine del giorno relativo alla modifica del regolamento della cpo, ancor più perché detta modifica, presentata dall’assessore Alessandra Giuliani e appoggiata da tutti i componenti della cpo, riguardava l’innovativa scelta di prevedere una rotazione paritaria delle cariche di presidente e vice presidente con periodicità annuale, ispirata a principi di equa ripartizione delle cariche, pari opportunità e leale cooperazione».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.