Scontro tra Pizzi e Brucchi sulla gestione del Comune

Il commissario: «Ho dimezzato l’anticipazione di cassa, potevano farlo prima» L’ex sindaco: «Ho ridotto le spese di milioni senza tagliare i servizi sociali»
TERAMO. La gestione del Comune da parte del commissario straordinario Luigi Pizzi si avvia a concludersi tra le polemiche. Pizzi, rimproverato sul “Centro” dall’ex sindaco Maurizio Brucchi per i contenuti a tratti sopra le righe di una sua intervista a “La Città”, ieri in una nota ha cercato di ridimensionarli.
«Lungi dal voler polemizzare con l'ex sindaco», scrive Pizzi, «la gestione commissariale tiene a precisare che non ha mai inteso attribuirsi meriti che non le competono, come invece purtroppo emerge dalle parole dell'ex amministratore. In presenza di una oggettiva difficilissima situazione contabile e amministrativa, la gestione commissariale ha cercato nei pochi mesi a disposizione di adottare tutte le iniziative utili per la città e i cittadini teramani, nei confronti dei quali non ha mai inteso formulare giudizi genericamente denigratori, non potendo tuttavia sottrarsi al dovere di richiamare, in quanto dirigente dello Stato, a un più rigoroso rispetto delle regole».
Stuzzicato da Brucchi sul non aver ridotto l’anticipazione di cassa recuperando i crediti dell’ente, Pizzi replica: «Si precisa che sono state poste in essere tutte le iniziative volte a favorire detto recupero, il quale si è potuto ottenere, non certo per colpa della gestione commissariale, soltanto in misura molto parziale. Si ritiene di dover puntualizzare, infine, che il dimezzamento dell’anticipazione di cassa e la riduzione dell'avanzo di amministrazione sono dati oggettivi, da chiunque verificabili; tra l'altro non si comprende come mai analoghe iniziative non siano state assunte in precedenza. I componenti la gestione commissariale, che lasceranno tra pochi giorni l'amministrazione del Comune di Teramo, augurano ai futuri amministratori buon lavoro e auspicano per loro di poter proseguire sulla strada del risanamento della finanza comunale, nella certezza di aver sempre compiuto il proprio dovere nei limiti delle proprie capacità e competenze professionali».
Brucchi ha subito controreplicato: «Non è mia intenzione polemizzare con la gestione commissariale né voler esprimere giudizi sul suo operato, anche se purtroppo ho dovuto constatare che in alcune occasioni ha espresso valutazioni sull’operato della mia amministrazione, come d’altra parte testimonia l’ultima nota nella quale ci si chiede come mai non siano state messe in campo attività per ridurre l’anticipazione di cassa. Il lavoro svolto dal sottoscritto per ridurre i costi dell’ente è evidente, basti pensare alla riduzione dei costi del personale, negli ultimi quattro anni diminuito di diversi milioni di euro. Sicuramente il sottoscritto ha preferito erogare servizi importanti alle categorie più deboli, come le 21 ore di assistenza scolastica, accettando di avere qualche soldino in meno in cassa: è solo una questione di scelte e di obiettivi».(d.v.)
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