Scooter contro auto, muore a 29 anni

4 Agosto 2016

Nicola Puliti si doveva sposare tra un mese. La guidatrice svoltava a sinistra, scatta l’inchiesta per omicidio stradale

TERAMO. L’ultima foto con la sua Valeria è quella sulla terrazza del municipio nel giorno del primo sì, appena qualche settimana fa. Il 2 settembre ci sarebbe stato quello in chiesa a coronare il sogno di una vita. Ma Nicola Puliti, 29 anni, di Piano d’Accio, dipendente del circolo tennis teramano e calciatore, per tutti «un bravissimo ragazzo», la sua Valeria non la rivedrà più: è morto in sella allo scooter che si è schiantato contro una macchina che stava svoltando a sinistra. Un impatto violentissimo. Per il giovane non c’è stato nulla da fare: è spirato al pronto soccorso dell’ospedale dopo una disperata corsa in ambulanza.

L’incidente è avvenuto a San Nicolò, sulla statale 80, davanti al negozio di elettronica Trony. Il fascicolo, aperto dal pm Andrea De Feis, è per omicidio stradale: questa, al momento, è l’ ipotesi di reato contestata alla donna che era al volante della Peugeot che si è scontrata con lo scooter. Da una prima ricostruzione fatta dai vigili urbani la vettura stava svoltando a sinistra, in direzione del negozio, mentre lo scooter procedeva verso Teramo. Nell’urto il giovane, che indossava il casco, è stato sbalzato sull’asfalto. Un impatto violentissimo che gli ha provocato numerosi traumi. I soccorsi sono stati immediati e in poco sul posto è arrivata l’ambulanza del 118, ma le condizioni del 29enne sono subito apparse molto gravi. L’uomo è spirato al pronto soccorso dell’ospedale.

Nella cronaca dell’ennesima tragedia sulle strade, appena una settimana fa la morte di un altro motociclista a Tortoreto, saranno i rilievi della polizia municipale a fare chiarezza sulla dinamica dello scontro a cui hanno assistito anche alcuni automobilisti che in quel momento stavano transitando sulla statale 80 e che sono stati tra i primi a portare soccorso al giovane insieme alla conducente della Peugeot. E da ieri sera l’obitorio dell’ospedale è diventato meta di un mesto pellegrinaggio di tanti amici e conoscenti del giovane che da tempo lavorava al circolo tennis “Costante Bernardini”. Grande appassionato di calcio militava nella squadra “Città di Teramo” di terza categoria dopo aver giocato anche nel Castagneto. Per il matrimonio lui e la sua Valeria avevano organizzato una grande festa. «Perchè erano fatti l’uno per l’altro», dicono gli amici tra le lacrime, «perchè la vita è ingiusta. Non si può morire così».(d.p.)

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