Scooter contro auto, muore a 62 anni

14 Giugno 2019

La vittima è Antonio Carletti di Atri, faceva parte della Protezione civile. È finito contro uno spartitraffico in cemento

SILVI. A ricordarlo per sempre resteranno le sue missioni da alpino, tra i primi ad arrivare tra le macerie dell’Aquila, di Amatrice, di Reggio Emilia. Perché Antonio Carletti, 62enne di Atri, autotrasportare in pensione, era una delle colonne portanti della Protezione civile. Se n’è andato per sempre ieri pomeriggio quando in sella al suo scooter si è scontrato con una macchina. L’impatto è stato violentissimo e nell’urto l’uomo è stato sbalzato a terra finendo contro uno spartitraffico.
L’incidente è avvenuto sulla statale 16, al bivio per Silvi Paese e all’altezza di un sottopasso. I soccorsi sono stati immediati e da Pescara si è levato in volo anche l’elicottero del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla. A causa dell’incidente, in quel tratto, la statale è stata chiusa al traffico per consentire tutti i rilievi affidati alla polizia municipale di Silvi con gli agenti impegnati a ricostruire la dinamica del drammatico scontro tra i due mezzi.Carletti, sposato e padre di un figlio ingegnere a Bologna, da qualche tempo era andato in pensione dopo aver lavorato per una vita in un’azienda di autotrasporto del Pescarese. Grande appassionato di escursioni e passeggiate faceva parte di vari gruppi di camminatori tra cui quello “Camminando” di Atri. Ma il suo cuore era negli alpini e in questa veste faceva parte del gruppo della Protezione civile, sempre in prima fila nelle missioni e nei soccorsi. Aveva preso parte agli aiuti portati nelle città terremotate: dall’Aquila ad Amatrice fino a Reggio Emilia.
Così lo ricorda Dario Rapacchiale del gruppo alpini di Pineto: «Era sempre in prima fila nelle operazioni di soccorso, nelle adunate locali e nazionali. Era un appassionato della cucina e per questo spesso era impegnato come cuoco nelle cucine da campo allestite. Una persona sempre disponibile con tutti, amante della vita all’aria aperta, sempre pronta a dare una mano agli altri. Una persona allegra, sempre con il sorriso che mancherà tantissimo a tutti noi».
La salma è stata portata nella casa funeraria di Pianacce di Silvi in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria che dovrà stabilire se disporre o meno l’autopsia. Successivamente saranno fissati i funerali che si svolgeranno nella cattedrale di Atri. E’ ipotizzale che la Procura già nelle prossime ore iscriva il nome del conducente della vettura nell’elenco degli indagati con l’accusa di omicidio stradale.
(ha collaborato
Domenico Forcella)
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