Scoperta una discarica abusiva

Giulianova, sopralluogo della polizia municipale e dell’assessore in via Filetto
GIULIANOVA. Una nuova discarica abusiva sta sorgendo in via Filetto, tra Villa Muzi e il confine con il territorio di Mosciano. Una strada che costeggia fabbricati e terreni agricoli da Colleranesco fino ad oltre Villa Volpe. Su un terreno privato è iniziata l’invasione di buste colme di pattume che vengono lasciate a poca distanza dal ciglio della carreggiata. Così è nata nel tempo la discarica nella zona ex Saig distante dalla nuova in embrione circa 2 chilometri in linea d’aria. A conferire i rifiuti selvaggi sono in particolare privati.
Infatti, un residente è stato testimone oculare di un deposito ad opera di un uomo alla guida di una Opel station wagon scura preso sul fatto mentre scaricava qualche sacco di plastica a terra. Sabato mattina la polizia municipale ambientale si è recata sul posto per rendersi conto della situazione. All’interno delle grosse buste tutto pattume non differenziato ed inserito in modo casuale e ieri mattina anche l’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido ha voluto rendersi conto di persona dello stato dei luoghi. Si tratta di terreni privati per i quali i proprietari, pur non essendo i responsabili nella creazione della discarica, potrebbero essere chiamati a bonificare la zona. L’assessore Di Candido ha interessato la Ecotedi per un’accurata pulizia e il ripristino dello stato dei luoghi. Sarebbe allo studio l’installazione di diverse fototrappole sul territorio giuliese per prevenire, scoraggiare e combattere l’abbandono dei rifiuti in particolare in alcune zone.
I siti individuati potrebbero essere l’area circostante la ex Saig, via Covoni, via Filetto, via Santa Maria dell’Arco, a Ripoli, e traversa via Cupa. Il fenomeno naturalmente non sfugge al comandante della polizia municipale, Roberto Iustini, che afferma: «Siamo di fronte a veri e propri atti di inciviltà e maleducazione che cerchiamo di arginare in tutti i modi. Spesso andiamo alla ricerca di veri e propri indizi per risalire all’autore del gesto. Giorni addietro, grazie ad un numero telefonico trovato tra le carte dei rifiuti, siamo riusciti a risalire alla persona. Altre volte è stato utile il numero della tessera d’acquisto riportato sullo scontrino. A volte capitano delle lettere che ci indicano la strada da seguire. Sotto questo aspetto il lavoro è notevole e spesso riusciamo a risalire ai responsabili».
Alfonso Aloisi
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