Scoperti a rubare in casa e subito rimessi in libertà

Il proprietario si trova i tre lituani davanti: fuggono ma vengono fermati dal 113 Secondo il pm non c’è la flagranza del reato e vengono soltanto denunciati
TERAMO. Già in libertà i tre lituani fermati dalla polizia venerdì pomeriggio dopo un rocambolesco inseguimento in piazza Martiri. Il sostituto procuratore Irene Scordamaglia ha infatti ritenuto di non dover chiedere l’arresto dei tre in quanto ha ritenuto che non ci fossero elementi probanti che stessero compiendo un furto.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di venerdì, quando i tre, attrezzati con arnesi da scasso, hanno suonato alla porta di una casa in via Pannella. Non avendo ricevuto risposta hanno ritenuto che la casa fosse vuota. Invece il proprietario era in bagno e non aveva sentito il campanello. Così i tre sono entrati, scassinando il portoncino. Ma nel frattempo il padrone di casa è uscito dal bagno e si è trovato in casa i tre ladri. Per fortuna non c’è stata alcuna aggressione: i lituani sono scappati, ma malcapitato padrone di casa è riuscito a vedere l’auto e a segnalare il tutto al 113. Da qui l’inseguimento da parte della Volante della Bmw, che si perde in centro storico e sbuca a piazza Martiri. Qui – in un’affollatissima piazza – i tre vengono fermati dai poliziotti, che trovano nell’auto anche diversi attrezzi da scasso. Ma tutto questo non è stato sufficiente per provare la flagranza di reato. In sostanza non è sicuro che i tre stessero compiendo un furto, all’interno dell’abitazione di via Pannella, non essendo stata trovata della refurtiva. Chissà se la pensa allo stesso modo l’uomo che si è trovato in casa propria tre brutti ceffi, uscendo dal bagno. Così i tre se la sono cavata e poche ore dopo erano già a piede libero. Per loro resta la denuncia per tentato furto e detenzione di arnesi atti allo scasso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

