Scoperti nuovi cunicoli nel sottosuolo di Atri

ATRI. Scoperti nuovi cunicoli nella Atri sotterranea. Giorni fa il presidente dell’Oasi Wwf dei Calanchi Adriano De Ascentiis insieme allo speleologo Guglielmo Di Camillo, presidente dell’Asd “Natura...
ATRI. Scoperti nuovi cunicoli nella Atri sotterranea. Giorni fa il presidente dell’Oasi Wwf dei Calanchi Adriano De Ascentiis insieme allo speleologo Guglielmo Di Camillo, presidente dell’Asd “Natura Abruzzo”, hanno avuto modo di entrare in nuove cavità nascoste: una dislocata in zona Porta Macelli e un’altra fuori dal centro storico. Vivo lo stupore provato dai due esperti nel vedere come sotto la città ducale ci siano ancora spazi da sondare. De Ascentiis ha detto: «Nei cunicoli, a dire la verità poco in sicurezza, di Porta Macelli, lunghi 40 metri, ci sono scritte risalenti alla seconda guerra mondiale. Il tunnel è probabilmente stato utilizzato dai contadini come rifugio personale e per il bestiame, per sfuggire alle razzie dei tedeschi nel 1943-44. Delle scritte sui muri evidenziano proprio la presenza di cittadini nelle grotte. Penso che sotto la città ci sia tanto altro e chiedo a tutti i residenti di rendere noti altri cunicoli. L’obiettivo è quello di creare itinerari turistici sotterranei che hanno fatto la fortuna di tante altre realtà, ad esempio Camerano».
Lo speleologo Di Camillo ha posto l’accento sulla necessità di andare avanti con le ricerche e ha detto: «Sui muri dei nuovi tunnel ci sono tante scritte che vanno analizzate bene per capirne l’origine, al momento non possiamo sbilanciarci considerando che le zone sono state frequentate anche da residenti del posto. Certamente le cavità vanno preservate e tutelate oltre che messe in sicurezza». Tra gli spazi sotterranei più noti di Atri c'è quello delle cisterne romane sotto il palazzo ducale e, in base a una mappa risalente al 1583, alcuni altri passaggi condurrebbero sotto il duomo. ( d.f.)
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