Scoppia la polemica sulle deleghe
I sindaci di centrosinistra accusano Panichi di averli penalizzati
SANT’OMERO. Le tensioni all’interno dell’Unione dei Comuni sono esplose sulla questione dell’assegnazione delle deleghe. A stigmatizzare la condotta del presidente Angelo Panichi sono stati i sindaci di centrosinistra Antonietta Casciotti, Franco Carletta, Andrea Luzii e Anna Lia Ciammariconi, che lo hanno accusato di aver assegnato ai colleghi di area politica opposta deleghe residuali e prive di finanziamento. «Circa un mese fa, venne riconfermata la fiducia a Panichi auspicando che venisse esercitata una maggiore condivisione di tutti i progetti ed azioni», hanno sottolineato in una nota i sindaci di Alba Adriatica, Controguerra, Sant’Omero e Torano Nuovo, «Lo stesso presidente venne invitato a superare la gestione solitaria che aveva contraddistinto il suo primo mandato, durante il quale tutte le funzioni erano state accentrate nella sua figura, e a procedere all’attribuzione di deleghe ed esplicitamente quella alle politiche sociali. Ma la “nuova” presidenza non nasce sotto i migliori auspici». In quell’occasione, hanno aggiunto i quattro primi cittadini, «Panichi chiese ai sindaci di centrosinistra un’assunzione di responsabilità, con l’accettazione della vicepresidenza e l’assegnazione di importanti deleghe. Oggi si scopre che lo stesso presidente decide di conferire agli amministratori del centrosinistra solo deleghe marginali, per le quali non sono previste risorse finanziarie. Oggi, ad un mese circa dal rinnovo, ci troviamo di nuovo dinanzi ad uno stato confusionale, senza deleghe conferite, con il reiterarsi di una situazione che si auspicava superata: il ritorno di un solo “uomo al comando”». Nella nota i sindaci hanno poi elencato tutta una serie di criticità, tra cui la perdita del finanziamento per il settore rifiuti e i ritardi per la realizzazione del primo lotto della pista ciclabile. E ieri, in segno di protesta, hanno anche disertato il consiglio dell’Unione. (a.d.p.)
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