Scordella attacca Mancinelli «Dimissioni? Motivazioni fasulle»

4 Aprile 2019

L’ex capogruppo lamenta divergenze con i dirigenti della Lega e lo scarso impegno per Silvi Alta Il sindaco: «Sulle questioni politiche non dico nulla, ma non è vero che il borgo è abbandonato»

SILVI. I motivi per cui Valeriano Mancinelli, capogruppo della Lega in consiglio comunale, ha presentato le dimissioni da consigliere non convincono il sindaco leghista di Silvi Andrea Scordella. Il consigliere dimissionario, che aveva la delega a Silvi Alta, ha addotto una duplice motivazione nella lettera in cui ha formalizzato le dimissioni: da un parte l’insorgere di divergenze politiche con i dirigenti del Carroccio; dall’altra il suo rammarico per la scarsa attenzione che il Comune avrebbe mostrato verso i problemi di Silvi Alta. Sulla prima questione Scordella non si pronuncia, ritenendo insindacabile «il giudizio strettamente personale di Mancinelli che ha tutti i diritti di dissentire sulla linea politico/programmatica della Lega, partito in cui è stato eletto consigliere». La seconda motivazione, invece, la ritiene del tutto infondata. «Il programma degli interventi comunali al borgo di Silvi paese», replica il sindaco in una nota, «è stato regolarmente pianificato con l’approvazione a fine dicembre scorso del programma di interventi da realizzare entro il mese di maggio, ossia per la festa del Santo Patrono e per l’apertura ufficiale della stagione estiva 2019. Nel dettaglio si tratta dei lavori di sistemazione del parco giochi, ultimazione di un tratto di marciapiedi, sistemazione in varie parti del porfido dissestato, la potatura del verde pubblico, l’illuminazione pubblica già in corso di realizzazione». L’unica cosa che non è potuta fare, precisa Scordella, è la ristrutturazione della sede comunale «che richiede risorse finanziarie attualmente non disponibili ma che stiamo, comunque, cercando. Non si può, dunque, parlare di abbandono di Silvi paese se non si attende il termine temporale prefissato nel nostro programma di interventi, che teneva conto di tutte le emergenze della città e delle risorse disponibili. Se mai se ne sarebbe potuto parlare dopo il 30 maggio». Detto questo, il sindaco dichiara che «al di là di presunte divergenze di carattere politico con la dirigenza della Lega locale e provinciale, non riesco a trovare plausibili giustificazioni non strettamente personali che hanno determinato le dimissioni di Mancinelli». Dimettersi per protestare contro il disinteresse verso Silvi Alta, per Scordella sarebbe «in realtà solo una futile giustificazione dietro la quale si nasconde dell’altro. Ma su questo non voglio intervenire». Negli ambienti politici di Silvi si è parlato della mancata candidatura alla Provincia come motivazione reale delle dimissioni, o anche del fatto che Mancinelli ambiva a un assessorato. In ogni caso, conclude il sindaco, «assicuro i cittadini che non c’è alcuna aria di crisi all’interno della maggioranza, né sono previsti rimpasti in giunta, come qualcuno vorrebbe far credere». (e.a.)
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