Scordella azzera la giunta «Ripartiremo più uniti»

22 Ottobre 2021

Possibile esclusione per il vice Valloscura, che chiede un confronto «nel merito e nel metodo». Quasi certo un assessorato al nuovo gruppo degli ex Lega

SILVI. Giunta comunale azzerata a Silvi. Ieri mattina a sorpresa il sindaco Andrea Scordella ha proceduto, con proprio decreto, alla revoca delle nomine di tutti gli assessori e delle loro relative deleghe. Il provvedimento arriva il giorno dopo la sigla del cosiddetto “Patto per Silvi 2028” con il quale i partiti della coalizione – Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – e il nuovo gruppo consigliare “Vivere Silvi” hanno stretto un accordo di lunga durata non solo per arrivare alla fine della consiliatura ma anche in vista di un rinnovo del mandato elettorale. A questo patto non è arrivata l’adesione dell’ex vice sindaco Fabrizio Valloscura (di Idea/Cambiamo), che a questo punto sembra sempre più lontano dall’essere riconfermato in giunta dopo i dissapori che si sono verificati negli scorsi mesi. Adesso il sindaco dovrà fare i conti con i consiglieri Massimo Santone e Andrea Di Censo, che mesi fa sono usciti dalla Lega per formare un altro gruppo consigliare e ambiscono a ottenere un assessorato.
Ieri il sindaco ha detto: «Quello adottato è un provvedimento a garanzia della coesione e dell’unitarietà dell’azione della maggioranza che amministra Silvi, con il preciso obiettivo di perseguire il programma politico e di rilanciare l’azione politico-amministrativa nell’esclusivo interesse pubblico. Si tratta di una decisione che fa seguito al “Patto per Silvi 2028”. Premetto che la mia decisione non ha nulla di personale e sanzionatorio verso alcuno degli ex assessori. Assicuro la cittadinanza che non esiste una crisi amministrativa, come si evidenzia nel “Patto” dove è definito con chiarezza che l’obiettivo dell’impegno dei sottoscrittori non è solo quello di portare a regolare compimento l’attuale consiliatura, ma anche quello di proiettare la nostra coalizione al successivo quinquennio 2023/2028 per realizzare tutte le opere strategiche, grandi e piccole, per le quali abbiamo posto già le basi in termini di pianificazione, progettazione e di ricerca delle fonti di finanziamento».
Scordella ha ricordato che «nel 2018, all’indomani del successo elettorale della coalizione di centrodestra, presentammo alla città un programma politico e dopo tre anni e quattro mesi, connotati da circostanze e da accadimenti del tutto straordinari sotto il profilo sanitario e della sicurezza pubblica, ho ritenuto opportuno fare con tutti i partner politici un’attenta riflessione sulla gestione amministrativa sin qui portata avanti, evidenziandone i risultati positivi e le criticità, di varia natura, che hanno, talora, rallentato la nostra azione. Per fare questo ho ritenuto corretto azzerare la giunta per consentire ai partiti di analizzare la situazione attuale e guardare verso il futuro senza condizionamenti di sorta, tenendo conto, oltretutto, che c’è anche la richiesta di un assessorato da parte del gruppo consigliare formatosi di recente. Una volta completata questa verifica rimetteremo la palla al centro, pronti a riprendere la partita con determinazione». I tempi che lo Statuto comunale impone per ricostituire l’organo collegiale disciolto sono piuttosto stretti. L’articolo 33, infatti, stabilisce che la giunta deve essere ricomposta entro quindici giorni dal suo scioglimento.
L’ormai ex vice sindaco Fabrizio Valloscura in una nota ritiene «necessario un confronto nel merito e nel metodo». Valloscura sottolinea che «anche nei momenti di dissenso il comportamento mio e della forza politica che rappresento è stato improntato alla trasparenza e alla lealtà» e per questo, continua, «riteniamo che un patto per il futuro, se non vuole ridursi a un’effimera sortita mediatica, non possa prescindere da un incontro sui metodi e soprattutto sui contenuti, cosa fin qui non avvenuta nonostante le ripetute sollecitazioni. Nessun proposito distruttivo. La mancata sottoscrizione del documento della maggioranza da parte nostra denota piuttosto la volontà di costruire sulla roccia e non sulla sabbia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA