Scorrano perde il parroco i fedeli protestano

18 Luglio 2016

CELLINO. «La messa è finita». Alcune parrocchiane di Scorrano, frazione di Cellino Attanasio, commentano così gli avvicendamenti stabiliti dalla diocesi di Pescara-Penne recentemente resi noti dal...

CELLINO. «La messa è finita». Alcune parrocchiane di Scorrano, frazione di Cellino Attanasio, commentano così gli avvicendamenti stabiliti dalla diocesi di Pescara-Penne recentemente resi noti dal vescovo Tommaso Valentinetti e che hanno avuto come conseguenza la perdita del parroco nella piccola comunità. A occuparsi della chiesa di Scorrano d'ora in poi sarà il parroco di Cellino, don Gianni, mentre don Amadeo Rossi, che sinora ha vissuto a Scorrano, è stato trasferito a Cermignano. «La comunità di Scorrano», dicono ilacuni parrocchiani, «vuole esprimere il suo disappunto per la decisione del vescovo di accorpare la nostra parrocchia a un’altra. Con la continua mobilità si è creato un allontanamento dalla chiesa e la gente non ha più un riferimento di appartenenza. Noi siamo una comunità periferica e diversamente dalla città abbiamo un’identità ben definita. Questa piccola parrocchia contava cinque chiese, in tre di queste oggi è possibile celebrare messa, possiede l'archivio più datato della zona, inoltre il vescovo ci aveva promesso che mai saremmo rimasti senza sacerdote. La decisione del vescovo è stata presa con l'intento di migliorare la vita di fede, ma l'unità pastorale finora ha separato più che unito. Non basta lo scarso interesse delle istituzioni per i piccoli borghi, anche la curia fa la sua parte. Ricordiamo come invito alla riflessione una lettera apostolica di Papa Francesco: “Come una madre amorevole la Chiesa ama i suoi figli, ma cura e protegge con affetto particolarissimo quelli più piccoli”».

Evelina Frisa

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