Screening alle superiori Test rapidi in 15 minuti

Il sindaco ha incontrato le dirigenti scolastiche per definire le fasi dell’operazione «Intanto serve l’autorizzazione dei genitori e lo faremo direttamente nelle scuole»
TERAMO. Se per le scuole elementari e medie si replicherà lo schema seguito a dicembre, ridefinendo solo il calendario, per lo screening di massa sulle scuole superiori le linee le linee guida da seguire sono tutte da scrivere. E così ieri mattina il sindaco Gianguido D'Alberto ha incontrato le dirigenti scolastiche per iniziare a definire tempi, modi e postazioni per l'effettuazione dei test rapidi sulla popolazione scolastica allargata, che si svolgeranno dal 20 al 22 gennaio, chiedendo innanzitutto che venga fornito il numero esatto di coloro che intendono aderire allo screening con tanto di relative autorizzazioni da parte dei genitori per gli studenti minorenni.
Un dato essenziale anche per tarare il numero di medici, infermieri e personale sanitario che sarà impiegato per l'effettuazione dei tamponi alle superiori, dove lo screening dovrebbe svolgersi prevalentemente durante l'orario scolastico, per evitare problemi agli studenti pendolari, e dove l'obiettivo è quello di sottoporre a tampone una classe per volta e comunicare i risultati entro 15 minuti e non entro le classiche tre ore. Questo così da consentire, nel caso di studenti positivi, di applicare il protocollo nell'immediatezza.
«Siamo l'unico Comune che, andando oltre le proprie competenze, ha deciso di effettuare uno screening di massa anche sulle superiori» sottolinea D'Alberto, «dando inoltre la possibilità di ripeterlo anche agli studenti di elementari e medie. Ma se per questi ultimi il meccanismo ormai è oliato e si tratterà semplicemente di ridefinire il calendario, per le superiori dovremo necessariamente mettere in campo un'organizzazione diversa. Innanzitutto mentre i bambini delle elementari e medie verranno accompagnati dai genitori per gli studenti delle superiori dovremo richiedere l'autorizzazione ai genitori. Inoltre per quanto riguarda postazioni e orari non ci muoveremo nell'ottica del singolo istituto quanto nell'ottica di edifici scolastici. Ad esempio per la Risorgimento, lo Scientifico e l'Iti, che di fatto già rappresentano un unico blocco, presumibilmente lo screening sarà effettuato nello stesso luogo». Il tutto sarò concordato, ovviamente, con l'ufficio scolastico regionale. «Vorrei fare ancora un appello ai medici di base e ai pediatri di mettersi a disposizione», conclude D'Alberto, «in quanto non possiamo continuare a gravare sulle spalle del personale ospedaliero».
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