«Scritta una pagina storica per la città»

La delibera sul commissariato votata anche dall’opposizione. Ad astenersi solo Pavone e Marcone
ROSETO. «Ringrazio i consiglieri d’opposizione che hanno guardato oltre gli steccati politici per fare il bene di Roseto e votare favorevolmente la nostra proposta di delibera sul commissariato». A dirlo, all’indomani dell’approvazione in consiglio della delibera sul terreno da destinare alla costruzione della sede definitiva per il commissariato di polizia, è il sindaco Sabatino Di Girolamo, appoggiato dai capigruppo di maggioranza Celestino Salvatore, Marco Angelini, Adriano De Luca e Achille Frezza.
I consiglieri di minoranza Alessandro Recchiuti, Nicola Di Marco, Rosaria Ciancaione e Mario Nugnes, infatti, hanno votato a favore della delibera, mentre Enio Pavone e Angelo Marcone hanno preferito astenersi. «Dispiace per il voto di astensione di Pavone e Marcone», continua il sindaco, «che hanno perso un’occasione per dimostrare di saper lavorare collegialmente a un traguardo importante per Roseto. Del resto al commissariato di polizia a Roseto ci si sta lavorando sin dal 2004, e se anche lo stesso Pavone ha ammesso di essersi speso per questo obiettivo, non si giustifica la sua scelta di astenersi da una votazione così significativa».
Secondo il sindaco e i capigruppo di maggioranza, che ringraziano i carabinieri e tutte le forze dell’ordine per il lavoro svolto quotidianamente nonostante i pochi uomini e mezzi a disposizione, per Roseto è stata scritta una pagina storica. «Non sfugge», precisa il sindaco, «che proprio la popolazione, cresciuta in maniera esponenziale, e la percezione diffusa della microcriminalità, richiedano sulla costa il supporto di forze aggiuntive al lavoro già prezioso che garantiscono i carabinieri. Dispiace che il sindaco di Atri perda di vista le complessità e le necessità di un intero comprensorio, nascondendosi dietro problemi di bon ton. Bon ton che da parte mia non è mai venuto a mancare, visto che non ho mai ritenuto di denigrare pubblicamente le azioni dell’amministrazione atriana o di sminuire gli immobili a disposizione della città ducale. Al contrario non ho ricevuto la stessa diplomazia». Pavone e Marcone, comunque, restano sulle loro posizioni, spiegando i motivi dell’astensione. «La proposta presentata è insufficiente per ottenere la sede del commissariato a Roseto», dicono Pavone e Marcone, «in quanto priva di risposte concrete, perché si mettono a disposizione dei locali all’interno di un condominio e una ipotetica costruzione di una sede entro il 31 dicembre 2022, di cui non c’è traccia di alcun progetto». (l.v.)
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