Scritte contro Marsilio nel giorno di Bosco Martese

26 Settembre 2019

Apparse sulle strade, sui segnali e sulla colonna di una casa in costruzione Il sentiero del Ceppo sbarrato con un nastro, sul caso indagano i carabinieri

ROCCA SANTA MARIA. Le polemiche della vigilia hanno trovato un epilogo nella giornata dedicata alla commemorazione della battaglia di Bosco Martese, uno degli episodi principali nella storia della Resistenza teramana. Perché prima ancora che con le celebrazioni si è aperta con la scoperta di scritte fatte su muri e strade, tra cui alcune contro il presidente della Regione Marco Marsilio. In una fatta con la vernice spray sulla colonna di un edificio in costruzione hanno scritto «Marsilio, verme fascista», mentre sul segnale che indica la località del Ceppo è comparsa la parola «antifascista». Sull’episodio indagano i carabinieri e prima ancora che la cerimonia iniziasse la scritta su Marsilio è stata coperta con dei fogli bianchi. Oltre alle scritte, qualcuno ha anche sistemato dei nastri bianchi e rossi (di quelli solitamente usati per isolare dei posti) tra alcuni alberi quasi a voler, simbolicamente, vietare l’accesso. I carabinieri, subito intervenuti sul posto, sono a caccia di eventuali testimoni o di impianti di videosorveglianza che però non sembrano esserci nella zona.
Va detto che alla manifestazione, organizzata come sempre dall’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, il governatore non era presente dopo che già nella giornata di martedì aveva annunciato che non ci sarebbe stato per impegni a Roma. Alla vigilia della celebrazione il centro politico comunista intitolato a Sandro Santacroce aveva diffuso una nota «ritenendo vergognoso che quest’anno a tali celebrazioni saranno presenti esponenti politici di forze di chiara discendenza missina». Polemica subito respinta dall’Anpi per cui «all’evento sono state sempre invitate le istituzioni e coloro che le rappresentano».(d.p.)
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