Scrutatori, quattro parenti di Di Girolamo e Frezza

24 Novembre 2016

Roseto, fra i nomi scelti dalla commissione elettorale c’è la nipote del sindaco Ma il primo cittadino annuncia: «Già nel prossimo consiglio cambieremo metodo»

ROSETO. «Assolutamente inopportuno». È il commento di Alessandro Recchiuti - ex assessore nella giunta Pavone e attualmente consigliere comunale di opposizione nel gruppo Futuro In - sulla questione della presenza di parenti degli amministratori comunali in carica tra gli scrutatori del prossimo referendum, tra cui Francesca Di Felice, una nipote del sindaco Sabatino Di Girolamo. «Si tratta della figlia di mia sorella», svela il primo cittadino, «studentessa e disoccupata, regolarmente iscritta nella lista degli aspiranti scrutatori. Ricordo inoltre che il compenso è poco superiore a cento euro».

Inoltre, nell’elenco appena pubblicato figurano cognomi noti come i tre uguali a quello del consigliere di maggioranza Achille Frezza, capogruppo e unico rappresentante di ‘Bene comune’. «Si tratta di una mia nipote e di due lontane parenti, Katia, Milva e Federica», ammette Frezza, «tutte studentesse o disoccupate, pertanto non mi sembra il caso di gridare allo scandalo. Ad ogni modo io non faccio parte della commissione elettorale, che comunque ha adottato un metodo assolutamente legale per la nomina degli scrutatori». In effetti, quando il 14 novembre la commissione elettorale si è riunita e ha nominato gli scrutatori, i nomi sono stati scelti come sempre direttamente senza sorteggio, attingendo da un elenco cui gli aspiranti scrutatori devono essere iscritti prima di poter essere nominati. A indicarli è sia la maggioranza che l’opposizione, nella proporzione di due terzi e un terzo, come accade ormai da anni con un metodo accettato da tutti.

Ma questa volta i capigruppo di Abruzzo Civico e Roseto nel cuore, rispettivamente Mario Nugnes e Angelo Marcone, hanno scelto di non nominare nessuno proponendo un nuovo criterio da adottare, cioè scegliendo tra disoccupati e persone in difficoltà economiche. «Si tratta di una proposta su cui convengo e che sarà trattata nel prossimo consiglio comunale» anticipa il sindaco «da parte della maggioranza c’è la volontà unanime di procedere in tale direzione ma bisognerà muoversi entro i limiti della legge, oppure potrà essere la commissione elettorale ad approvare una deroga purché assuma una decisione all’unanimità». Una posizione condivisa anche dal consigliere Frezza, il quale comunque difende la scelta delle sue tre parenti. «Io faccio politica da 15 anni», dice il consigliere, di mestiere geometra impiegato al Comune di Giulianova «e non è giusto che persone legate a me da vincolo di parentela debbano essere penalizzate per questo mio impegno nella pubblica amministrazione. Sono d’accordo per la rotazione perché tutti possano fare un’esperienza elettorale come scrutatore, comprese le mie tre parenti che fino a oggi non l’hanno mai fatta».

Federico Centola

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