Scrutatori scelti tra disoccupati e studenti
ROSETO. Valorizzazione delle ville storiche di Roseto e scelta di studenti senza reddito e disoccupati quali scrutatori per le prossime elezioni. Sono due dei provvedimenti più significativi...
ROSETO. Valorizzazione delle ville storiche di Roseto e scelta di studenti senza reddito e disoccupati quali scrutatori per le prossime elezioni. Sono due dei provvedimenti più significativi approvati durante il consiglio comunale di martedì.
Per quanto riguarda gli edifici di pregio la delibera, votata a maggioranza, permette di intervenire, con successivi specifici strumenti, sul recupero e sulla valorizzazione anche attraverso opportune premialità. «Questo vuole essere un segnale di attenzione e rispetto verso le ville storiche», sottolinea il sindaco Sabatino Di Girolamo, «uniche testimonianze della storia di Roseto, località balneare sin dalla fine dell’Ottocento; la delibera approvata manifesta la volontà dell’amministrazione di preservare le stesse da interventi edilizi che ne disperdano la memoria, per sostituirle con enormi parallelepipedi residenziali. Ciò senza penalizzare la proprietà, perché si è assunto l’impegno di valorizzarle a medio termine con interventi valorizzativi compatibili con la loro storia». Il Comune di Roseto ha un patrimonio edilizio di valenza storica, architettonica e culturale di cui è stata effettuata una specifica ricognizione già da parte di Gianluigi Nigro in occasione della variante generale al Prg vigente, redatta nella consigliatura 2006/2011.
Il consiglio ha poi approvato una mozione congiunta, passata all’unanimità, che impegna il sindaco, quale componente di diritto della commissione elettorale, a far sì che possano essere preferiti, nella scelta degli scrutatori delle prossime elezioni, i cittadini disoccupati o gli studenti senza reddito. «La deliberazione consiliare», dice il sindaco, «sollecita la commissione elettorale a perseguire un obiettivo lodevole, condiviso da tutto il consiglio comunale. Sarà quindi mia cura rispettarla con scrupolo in occasione delle prossime tornate elettorali, in accordo con gli altri componenti della commissione, già dichiaratisi disponibili». (f.ce.)
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