Scuola antisismica: a settembre prevista la prima campanella

L’edificio di Colleatterrato Basso ospiterà 180 bambini L’assessore Cavallari: «Operai al lavoro anche ad agosto»
TERAMO. Gli intoppi burocratici, le scadenze non rispettate, gli stop and go, l'inchiesta della Procura. Ed ora lo sblocco definitivo che porterà, così garantiscono gli amministratori, ad avere l'opera completata entro due mesi.
Dopo una lunga attesa, a settembre la campanella suonerà anche nella nuova scuola di Colleatterrato Basso: il primo edificio completamente antisismico che potrà ospitare 180 bambini e che doveva essere pronto già nel 2018. L'appalto era stato affidato dall'ex giunta Brucchi nel 2016 ad una associazione temporanea di impresa che, fra alti e bassi, aveva svolto gran parte dei lavori salvo poi non riuscire a mantenere impegni e scadenze, l'ultima fissata all'agosto 2020, inciampando in problematiche tecniche e burocratiche che nell'ottobre scorso hanno portato il Comune di Teramo a rescindere il contratto. Tutto si è fermato e il progetto sembrava destinato a naufragare definitivamente quando è arrivata la procura con l'apertura di un fascicolo per turbata libertà degli incanti. Nel registro degli indagati sono finiti due privati e un ex tecnico del Comune: il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni ha disposto l'acquisizione di atti e documenti volti a chiarire gli aspetti legati all'appalto e le indagini sono ancora in corso. Ma l'ennesima grana sulla scuola antisismica non ha spinto alla resa l'amministrazione comunale che ha trovato strada e mezzi per rimettere in carreggiata il progetto. Ieri mattina l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari ha incontrato la stampa, insieme al sindaco Gianguido D'Alberto, proprio nel cantiere della scuola dell'infanzia annunciando ufficialmente l'avvio, anzi il riavvio, dei lavori. Da alcuni giorni la ditta edile "Italo Feliziani Srl" è sul posto con i propri operai per portare a termine l'importante opera di edilizia scolastica che «dopo anni, attese e fatiche, a settembre potrà accogliere i bambini teramani: siamo contenti di questo sblocco che rappresenta di certo una pagina importante per la nostra città» ha detto Cavallari. L'edificio necessita di interventi per circa 240mila euro. In particolare: 180 per lavori edili e 60 per l'impiantistica. Moderna, sicura, funzionale, a misura di bambino e colorata. Così è stata pensata e così la città potrà vederla a settembre. «Quello di oggi non è un giorno di festa, ma di certo rappresenta un momento di svolta: abbiamo dovuto recuperare, non senza difficoltà, il tempo perso e non posso non ringraziare l'ingegner Remo Bernardi per il grande impegno profuso in questi mesi», ha concluso Cavallari, «ora si procede a ritmo sostenuto e si lavorerà anche durante il mese di agosto per centrare l'obiettivo di consegnare la scuola con l'avvio delle lezioni. Forse molti non credevano che questo risultato non si sarebbe mai raggiunto, ma noi abbiamo fatto il massimo lavorando in silenzio per essere qui oggi e poter dare un segnale di ripartenza e di fiducia. Non abbiamo voluto mollare questo progetto, nonostante le difficoltà».
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