Scuola antisismica, Comune parte civile

4 Novembre 2022

Oggi la prima udienza del processo ai cinque accusati, l’ente si costituisce solo contro i privati

TERAMO. Si apre oggi il processo per accertare la regolarità dell’appalto per la scuola antisismica di Colleatterrato con cinque imputati tra cui due dipendenti comunali e tre privati di cui due imprenditori. Il Comune di Teramo, così come stabilito con una recente determina, si costituirà parte civile ma solo contro i privati e non contro i dipendenti «rinviando», si legge nella determina, «l’azione civile nei confronti dei dipendenti comunali all’esito del giudizio penale fatto salvo il giudizio di responsabilità contabile dinanzi alla Corte dei Conti». A processo ci sono Remo Bernardi, dirigente dell’ area 6 Lavori pubblici e manutenzione del Comune di Teramo; Gianni Cimini, attualmente dirigente dell’area 7 Ricostruzione, pianificazione sostenibile e rigenerazione della città del Comune e all’epoca dei fatti (e in questa veste imputato) responsabile unico del procedimento riguardante l’appalto per l’affidamento dei lavori della scuola; gli imprenditori Ennio Abbatescianni, nella sua veste di legale rappresentante di “Linea Informatica srl” e Remo Di Carlo, legale rappresentante di “Sife Srl”, le due società che all’epoca hanno costituito l’Ati, l’associazione temporanea di imprese, per l’appalto della scuola, e l’architetto Stefano Mariotti nella sua veste di direttore dei lavori. Le accuse ipotizzate sono l’abuso d’ufficio, la turbata libertà degli incanti e la truffa. Il pm Stefano Giovagnoni contesta l’abuso d’ufficio ai dirigenti del Comune e agli imprenditori. A questi ultimi due, inoltre, contesta anche i reati di turbata libertà degli incanti e truffa. Reato, solo quest’ultimo, che viene contestato a Mariotti.(d.p.)