Scuola antisismica, finito il primo blocco

Nella struttura di Colleatterrato mancano finiture da realizzare con il lotto già avviato per la mensa. A settembre si apre
TERAMO. È quasi pronto il primo lotto della nuova scuola antisismica di Colleatterrato. La struttura principale del complesso destinato a ospitare dal prossimo anno scolastico 150 bambini delle materne è in via di completamento. Realizzate le parti in muratura, restano la sistemazione di finiture relative in particolare al tetto, il montaggio di infissi e porte e allaccio degli impianti per acqua, luce e gas. Si tratta di operazioni connesse al secondo lotto dell’opera, avviato tramite l’utilizzo del ribasso d’asta derivato della gara d’appalto per l’allestimento del corpo principale, che interesserà la realizzazione della mensa, della cucina e dei locali tecnici in cui saranno allocate le centrali termica ed elettrica che alimenteranno la struttura.
Entrambi gli interventi sono stati affidati alla società “Linea Informatica” che, dopo essersi aggiudicata la costruzione del primo blocco proponendo una riduzione di circa il 50% rispetto al costo stimato dal Comune, alla fine dell’anno scorso ha ottenuto l’incarico di completare l’intervento impiegando la quota risparmiata con l’affidamento principale. La spesa prevista complessivamente ammonta a 1,3 milioni di euro stanziati dalla Regione che ha autorizzato l’utilizzo della quota ricavata dal ribasso d’asta da destinare anche alle necessarie opere di urbanizzazione viaria. La realizzazione del corpo principale, quello in cui saranno ospitate le aule, costerà circa 700mila euro e la sua antisismicità deriverà dal fatto che la struttura si svilupperà solo a piano terra, come la mensa e gli spazi destinati alle centrali. Sulla resistenza della struttura a eventuali terremoti incideranno anche tecniche e materali di costruzione. Le strutture saranno formate da cosiddetti “setti debolmente armati”, in sostanza pareti formate da mattoni che oltre a cemento e ferro hanno un rivestimento parzialmente in legno che ne accentuano l’elasticità rispetto alle costruzioni tradizionali.
L’assenza di piani rialzati e l’utilizzo di questa tecnica, dunque, conferirà al complesso un grado di resistenza antisismica che sfiorerà il massimo previsto dalle normative in vigore. «Stiamo procedendo velocemente, rispettando i tempi previsti nell’appalto», spiega Ennio Abbatescianni, titolare di “Linea Informatica, «alcune lavorazioni sul primo lotto restano in sospeso perché sono collegate al secondo». I lavori, appaltati a fine dicembre del 2016 dopo che il progetto era stato concepito circa cinque anni prima, saranno completati in estate, per cui la nuova scuola dovrebbe entrare in funzione da settembre. Lo spazio in cui sorgerà, tra Colleatterrato Basso e contrada San Benedetto, di fronte al Centro postale operativo, è ampio abbastanza anche per accogliere in futuro un’altra struttura da destinare agli alunni delle elementari.
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