Scuola antisismica, il ritardo si prolunga

30 Gennaio 2020

Fracassa: «È l’emblema dell’indecisione amministrativa». Il sindaco minaccia di rescindere il contratto

TERAMO. «È l’emblema dell’indecisione amministrativa». Per Franco Fracassa, consigliere comunale di Futuro in ed ex assessore con il centrodestra, il cronico ritardo accumulato dalla realizzazione della scuola materna antisismica tra Colleatterrato basso e contrada San Benedetto ha questo significato. «Le scadenze non sono state rispettate, i lavori non sono stati conclusi», fa notare, «e i tempi di riconsegna si allungano ancora di più». Da dicembre 2017, termine contrattuale di ultimazione dell’opera, tra vari slittamenti la chiusura del cantiere è stata procrastinata fino al termine dell’anno appena trascorso ma senza esito. Fracassa segnala la mancanza di rifiniture interne ai due edifici che compongono il nuovo complesso scolastico, destinato a ospitare circa 150 bambini, ma soprattutto lo stato dell’area esterna che dovrebbe diventare un giardino. «È ancora tutta un cantiere», fa notare il consigliere, «l’amministrazione ha stanziato altri 40mila euro per l’intervento, ma i lavori sono fermi e non si capisce perché».
Il palese disservizio, a detta del consigliere, va a scapito degli alunni che non hanno ancora a disposizione la struttura antisismica progettata dalla passata amministrazione. La responsabilità, dunque, va attribuita alla giunta appena azzerata dal sindaco Gianguido D’Alberto. «Non è stata in grado di seguire l’opera e prendere decisioni», osserva Fracassa, «ha solo concesso rinvii che non hanno risolto nulla».
Il primo cittadino è intenzionato a rescindere il contratto con la società Linea Informatica, appaltatrice dell’opera, se entro febbraio i lavori non saranno conclusi. «Arriva comunque tardi», conclude il consigliere, «l’unica speranza è che i nuovi assessori, chiamati a rimpiazzare la giunta azzerata, mostrino maggiore decisione». (g.d.m.)
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