Scuola, con quattro milioni più docenti e personale Ata

26 Agosto 2020

Stanziati dal ministero per il Teramano, garantirà nuove assunzioni  Il sindacato: «Non è ancora sufficiente, ma sarà una boccata d’ossigeno» 

TERAMO. A poche settimane dalla riapertura delle scuole tra incognite e timori nell’era del Covid, dal ministero arrivano 4 milioni che serviranno per assumere nuovi insegnanti e personale Ata nel Teramano. Lo stanziamento, che rientra nell’ambito degli oltre 17 milioni previsti a livello regionale, è stato annunciato ieri nel corso di un incontro che si è svolto tra ministero, Regione e sindacati proprio per discutere dell’organico aggiuntivo previsto per fronteggiare l’emergenza Covid.
I fondi saranno assegnati all’Ambito territoriale, l’ex provveditorato agli studi, che provvederà a destinarli ai vari istituti scolastici per le cosiddette chiamate dirette che possono fare i dirigenti scolastici. Dice Sergio Sorella, segretario provinciale della Flc Cgil: «Queste risorse serviranno per incrementare l’organico dei docenti e degli Ata, per affrontare le emergenze derivanti dalla ripartenza delle attività didattiche. Trasformati in numeri tali risorse consentiranno di avere un organico di circa 190 unità in più a livello provinciale. Certo non sono ancora sufficienti, ma si tratta di una boccata d’ossigeno per le singole istituzioni scolastiche. Occorre che ora l’Ambito territoriale di Teramo confermi le richieste di organico di fatto del personale Ata. Bisogna andare oltre gli 81 collaboratori scolastici, 4 assistenti amministrativi, 2 assistenti tecnici concessi. Si tratta di numeri simili a quelli dati lo scorso anno, ma i tempi sono completamente cambiati. Ci sono tante scuole che avrebbero bisogno di un numero maggiore di collaboratori scolastici. Altre, per la loro complessità, necessitano di incrementare gli assistenti amministrativi, mentre resta ancora irrisolto il nodo degli assistenti tecnici da garantire anche agli istituti comprensivi. Oltre le polemiche e le strumentalizzazioni occorre che le scuole abbiano un organico docente ed Ata adeguato alla loro offerta formativa. Solo così si garantirà una ripartenza in sicurezza».
E aggiunge: «la riapertura delle scuole è diventata oggetto di sterili polemiche politiche. Far ripartire le attività scolastiche in presenza è l’obiettivo per il quale da mesi stiamo lavorando, convinti che il diritto costituzionale all’istruzione meriti di essere considerato da tutti un’assoluta priorità attraverso un significativo investimento, ancor più nel momento in cui è indispensabile adottare particolari modalità organizzative a tutela della salute dell’intera comunità sociale, non solo di quella scolastica».
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