Scuola, il cantiere è ancora fermo: il Comune vuole cambiare le ditte

L’assessore Martella: «Piano aggiornato dopo il Covid, ma le imprese non rispettano i tempi fissati» Intervento bloccato dopo la scoperta di una sorgente d’acqua nell’area destinata alla nuova struttura
PINETO . I lavori restano bloccati, ma il Comune è pronto ad adottare soluzioni drastiche per farli ripartire. La vicenda della costruzione del nuovo polo scolastico dell’infanzia nel quartiere di Borgo Santa Maria a Pineto si avvia dunque a una svolta che, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, farà ripartire il cantiere, portando a conclusione l’opera. L’intervento è fermo, infatti, da due anni. Dopo la recinzione dell’area interessata dai lavori e lo spostamento di alcune piante di ulivo, la ditta appaltatrice aveva provveduto un corposo sbancamento del terreno che, in quella prima fase, aveva richiesto mesi.
Il vero problema è emerso però quando le ruspe, in alcuni punti dove erano stati avviati gli scavi per le fondamenta della struttura, hanno trovano una polla d’acqua che ha imposto lo stop all’opera. Da quel momento in poi il cantiere non è più ripartito, tanto che l’amministrazione sta valutando la rescissione del contratto. «Nell’ultimo incontro tenuto con la ditta aggiudicataria e l’impresa esecutrice dell’opera e stando al cronoprogramma stilato è stato chiarito le imprese non stanno rispettando le lavorazioni e i tempi previsti, nonostante una rimodulazione del contratto che teneva conto dell’emergenza Covid e del caro materiali», spiega l’assessore Jessica Martella, «pertanto, con il supporto di esperti in materia di contenzioso negli appalti pubblici, si stanno valutando le attività da porre in essere per la ripresa dei lavori nel cantiere, non escludendo tra queste anche l’avvio delle procedure per la rescissione del contratto a cui potrebbe seguire la riappropriazione del progetto esecutivo e l’indizione di una nuova procedura di gara per l’individuazione di una nuova ditta». La presa di posizione dell’amministrazione segue una serie di segnalazioni da parte di cittadini che abitano dietro il cantiere in via Caccianini, dove la strada è stata transennata per motivi di sicurezza ben oltre lo spazio necessario. Alcuni residenti tra l’altro lamentato che, dopo le recenti alluvioni nella parte centrale della strada, si sono creati avvallamenti con enormi pozzanghere.
Il progetto del polo scolastico delinea una struttura avveniristica e antisismica perché distribuita su un solo piano e realizzata con materiali biodinamici: legno, vetro e acciaio. Nell’edificio dovrebbero gli alunni delle scuole dell’infanzia di Borgo Santa Maria e Calvano, per un totale di 210 alunni suddivisi in sette sezioni. Nel complesso, oltre alle aule e agli uffici, andrebbero anche allestiti una biblioteca e altri spazi destinati ad attività pomeridiane. Il costo relativo al primo lotto dell’opera ammonta a 1,8 milioni di euro.
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