Scuola, il sindaco chiede di rinunciare alla settimana corta

GIULIANOVA. «I bambini devono essere i primi da tutelare; chiederò di fare un passo indietro, azzerando la delibera del consiglio d’istituto e riattivando le procedure avendo cura di garantire un...
GIULIANOVA. «I bambini devono essere i primi da tutelare; chiederò di fare un passo indietro, azzerando la delibera del consiglio d’istituto e riattivando le procedure avendo cura di garantire un maggiore coinvolgimento dei genitori ma anche dell’amministrazione comunale». Con questo intento il sindaco Francesco Mastromauro, insime al vice sindaco Nausicaa Cameli, affronterà, oggi alle 12, la questione della settimana corta istituita lo scorso 1° luglio al primo circolo didattico di Giulianova, nell’incontro con Massimiliano Nardocci all’ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo.
«Il problema, perché di problema si tratta», ha commentato il primo cittadino, «ha ormai valicato i confini provinciali divenendo una questione si può dire nota in tutto Abruzzo. Continuo a ricevere lamentele dai genitori, e sono stato messo al corrente di questioni anche molto delicate che coinvolgono i bambini e che riguardano patologie alimentari». La salute dei bambini, dunque, al primo posto. I genitori contrari alla settimana corta, che hanno già presentato 720 firme, stanno intanto andando avanti con il ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento voluto dal consiglio d’istituto. Solo alcuni genitori, infatti, erano stati avvisati, tramite un questionario, che sarebbe stato impostato l’orario ridotto nelle scuole del paese e di Colleranesco a partire dal prossimo settembre. «Ecco il punto: i bambini», ha concluso Mastromauro, «saranno loro i primi coinvolti nelle scelte, e pertanto debbono essere i primi da tutelare. Chiederò di azzerare la delibera per ricreare un clima di serenità, perché le attuali tensioni non giovano a nessuno, men che meno ai bambini. Spero davvero che domani vincano il buonsenso e la responsabilità». (m.t.)
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