Scuola insicura? Nessuno sa il perché

Si riunisce il consiglio di istituto. La preside ai genitori: i tecnici della Procura erano interessati soprattutto alla sala Banda
GIULIANOVA. Consiglio d’istituto straordinario quello di ieri mattina alla scuola De Amicis. La riunione è stata convocata da Paternio Santarsia, presidente del consiglio, per illustrare ai genitori la situazione della scuola. Dopo la doccia fredda arrivata dalla Procura di Teramo che, venerdì alle 14 ha inviato al sindaco Francesco Mastromauro una richiesta di verifica urgente dell’edificio, i genitori si sono allarmati. Durante il consiglio d’istituto, la preside Carmen Di Odoardo ha illustrato ai rappresentanti dei genitori e ai docenti come si era svolta la visita dei tecnici della Procura effettuata lo scorso 3 agosto. I tre tecnici avrebbero scattato molte foto e si sarebbero concentrati principalmente sulla sala Banda, una saletta attigua alla struttura che si trova in via Diaz. La sala, però, è chiusa da almeno 10 anni e dunque inutilizzata e priva di pericoli per i bambini. I tecnici avrebbero analizzato anche i sotterranei dove, però, non avrebbero trovato altro che un po’ di disordine.
Il problema principale è che nessuno, compreso il sindaco Mastromauro, sa cosa ci sia scritto nelle relazioni dei tecnici alla Procura. Di qui è scaturita la necessità di far slittare ulteriormente la riapertura della De Amicis che era in programma per domani, una settimana dopo l’inizio ufficiale dell’anno scolastico. Questo perché la ditta che ha eseguito i lavori di consolidamento (che hanno elevato il coefficiente antisismico della struttura a 0,84) ha riconsegnato lo stabile solo venerdì 8 settembre e ci volevano alcuni giorni per sistemare le aule. Dopo la comunicazione della Procura, il sindaco ha fatto slittare la riapertura a mercoledì. Domani, infatti, ci dovrebbe essere l’incontro tra i tecnici comunali, che hanno già rilevato la stabilità della De Amicis, e i tecnici della Procura di Teramo per un contraddittorio. Dopo l’incontro, si deciderà il da farsi. La scuola è ancora imbragata dalle impalcature, che sarebbero dovute essere rimosse in queste ore ma che, invece, sono rimaste lì fino a nuovo ordine. Il fatto che però alla scuola non siano stati messi sigilli di sorta e che i genitori abbiano potuto svolgere tranquillamente una riunione all’interno fa ben sperare. Anche perché, con ben due scuole chiuse (Pagliaccetti e Colleranesco) e gli alunni dirottati in altri plessi sarebbe un grandissimo problema sistemare anche gli alunni della De Amicis, che oltre alle 15 classi della scuola primaria quest’anno deve ospitare anche sei classi della scuola media Pagliaccetti. Il sindaco Mastromauro, comunque, non appena appresa la notizia dalla Procura, ha incaricato nuovamente i tecnici comunali di ricontrollare i calcoli di staticità, risultati ottimi nei precedenti controlli. Due giorni fa, inoltre, c’è stato il collaudo statico effettuato dall’ingegnere Alfonso Marcozzi, fino a poche settimane fa presidente dell’ordine degli ingegneri di Teramo, risultato anch’esso positivo.
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