Scuola, la Flc Cgil raccoglie firme contro l’autonomia differenziata

6 Febbraio 2023

TERAMO. «Il disegno di legge Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni spacca il Paese ed è un attacco all’esercizio dei diritti fondamentali, a partire da quello all’istru...

TERAMO. «Il disegno di legge Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni spacca il Paese ed è un attacco all’esercizio dei diritti fondamentali, a partire da quello all’istruzione. La scuola va tenuta fuori dall’autonomia».
Comincia così una nota della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) Cgil di Teramo, che ribadisce il proprio no «a qualsiasi ipotesi di regionalizzazione della scuola e dell’istruzione» e «assieme a sindacati della scuola, giuristi e costituzionalisti», annuncia la nota, «propone una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per la modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione. Sono 50.000 le firme necessarie a portare la legge in Parlamento perché venga discussa. Da oggi», continua il sindacato, «comincia la nostra mobilitazione e utilizzeremo ogni strumento, dalle manifestazioni di piazza allo sciopero, per rimettere l'uguaglianza al centro dei processi sociali, abbandonando la strada dell’autonomia differenziata che è uno strumento di frammentazione dei diritti e dell’esercizio della cittadinanza».
Nella settimana che comincia oggi la Flc Cgil Teramo incontrerà le proprie rappresentanze sindacali unitarie «per effettuare una serie di assemblee in ogni scuola della provincia, per discutere con i docenti e gli Ata dei gravissimi rischi che sta correndo il sistema pubblico d'istruzione e per concordare tutte le iniziative di mobilitazione atte a fermare questo sciagurato provvedimento sull'autonomia differenziata».