Scuola materna al gelo Bambini riportati a casa

8 Gennaio 2015

Protestano i genitori alla “Serroni” di San Nicolò per i termosifoni spenti Romanelli: «Se la società Concordia che gestisce il servizio ha sbagliato pagherà»

TERAMO. Termosifoni spenti e freddo nelle aule, è stata questa la sgradita sorpresa che hanno trovato ieri mattina i bimbi della scuola dell’infanzia “Serroni” di San Nicolò al loro rientro dopo le festività natalizie. Subito sono partite le telefonate dei genitori agli uffici della pubblica istruzione del Comune di Teramo mentre in tanti hanno scelto di riportare i figli a casa.

Appena avvisato, prima dalla telefonata della dirigente scolastica dell’istituto Clara Moschella, poi dalle chiamate di mamme e papà arrabbiati, l’assessore al ramo Piero Romanelli è intervenuto dichiarando senza esitazioni “tolleranza zero” per chi sbaglia: «Non è tollerabile che una pubblica amministrazione che ha esternalizzato un servizio debba poi trovarsi di fronte a episodi come questo. Questa mattina ho subito comunicato al sindaco quello che era successo chiedendo l’avvio di un’indagine. Chi ha sbagliato paghi». La società che gestisce la manutenzione e la sicurezza degli impianti termici negli edifici scolastici comunali è la Cpl Concordia, una cooperativa modenese che si occupa del servizio da qualche anno.

Se si dovesse accertare un’eventuale mancanza da parte della ditta incaricata, l’assessore non esiterà a chiedere una sanzione. «Loro dicono di aver acceso i riscaldamenti alle 7, noi verificheremo. Io credo che quando la pubblica amministrazione esternalizza questi servizi debba poi controllarli in modo assolutamente preciso e puntuale», ha concluso l’assessore, «l’abbiamo fatto per 6 anni con la ditta Fratarcangeli, peraltro tempestandola di numerose sanzioni. Da oggi per il settore delle scuole ci sarà tolleranza zero con tutti i servizi esternalizzati».

Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo consiliare del Pd, Gianguido D'Alberto, che chiede un maggior controllo da parte del Comune onde evitare il ripetersi di episodi di questo tipo: «Noi chiediamo una vigilanza più attiva e costante al Comune, che deve fare un’attività di controllo e intervenire in modo periodico e puntuale. Ci dovrebbe essere una verifica preventiva prima della riapertura delle scuole, soprattutto dopo un lungo periodo di chiusura come i 15 giorni intercorsi durante le vacanze natalizie». D’Alberto comunica di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di genitori e insegnanti sull’assenza del riscaldamento durante le ore del doposcuola in molte scuole del comune. Al riguardo, il capogruppo sottolinea che è sì importante risparmiare e limitare le spese fuori controllo, ma nei luoghi e nelle ore dove si svolge l’attività scolastica dev’essere garantito un riscaldamento adeguato.

Chiara Di Giovannantonio

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