Scuola materna antisismica I lavori non sono stati conclusi

Neanche la scadenza del 29 agosto è stata rispettata, il Comune valuta la rescissione del contratto Il sindaco: «Faremo tutti gli atti necessari a restituire la struttura alla città il più presto possibile»
TERAMO. La nuova scuola materna di Colleatterrato non aprirà nemmeno per l'avvio di questo nuovo anno scolastico. I lavori, secondo l'ultima scadenza prevista, dovevano concludersi il 29 agosto ma anche questa volta il termine non è stato rispettato. A confermarlo è l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari che spiega come il Comune metterà adesso in campo «tutti gli atti consequenziali».
A questo punto, dunque, anche se Cavallari su questo aspetto non si esprime, non è escluso che si possa andare verso la rescissione del contratto. In ogni caso per l'assessore l'obiettivo dell'amministrazione, che come evidenziato dall’amministratore ha dovuto tener conto, nel rapporto e nelle interlocuzioni con la ditta "Linea Informatica", delle tempistiche dettate dal codice degli appalti, è quello di arrivare quanto prima a ultimare i lavori. «L'altro giorno abbiamo effettuato un sopralluogo e abbiamo verificato che i lavori non sono terminati», spiega Cavallari, «adesso siamo dunque in una fase in cui il dirigente del settore insieme al direttore dei lavori sta valutando lo stato dei fatti per vedere come intervenire e come arrivare quanto prima a portare a termine l'opera».
I lavori di realizzazione della scuola, destinata a ospitare 150 bambini e il cui appalto risale al 2016, avrebbero dovuto essere completati entro l’estate del 2018. Ma per via di tutta una serie di problemi i tempi si sono allungati a dismisura, con il Comune che negli ultimi due anni ha dato alla ditta più ultimatum fino ad arrivare all'ultima scadenza che però, anche questa volta, non sarebbe stata rispettata.
«Come sappiamo si tratta di un appalto che ha avuto diversi problemi», commenta il sindaco Gianguido D'Alberto, «sono state riscontrate diverse problematiche in fase di esecuzione e noi, fin dal giorno successivo all'insediamento, abbiamo fatto di tutto, nel pieno rispetto delle normative, per cercare di condurre l'impresa aggiudicataria nelle condizioni di poter finire i lavori. Nel momento in cui anche l'ennesima scadenza non è stata rispettata si è preso atto della situazione e adesso faremo tutti gli atti che ci permetteranno di restituire la scuola alla città nel più breve tempo possibile».
La scuola, progettata prima dei terremoti avvenuti tra fine 2016 e 2017, una volta terminata sarà la prima totalmente antisismica del territorio comunale: questo sia perché l'edificio si sviluppa al pianterreno, sia per le tecniche con cui è stato costruito. I mattoni delle pareti perimetrali, infatti, sono composti da un misto di legno e cemento che rende la struttura più elastica e dunque adatta ad assorbire le oscillazioni prodotte da eventuali scosse.
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