Scuola Molinari, ipotesi abbattimento

24 Agosto 2022

È una delle soluzioni al vaglio dei tecnici incaricati per il progetto, in fase avanzata i controlli sulla stabilità dell’edificio

TERAMO. Spunta l’ipotesi abbattimento e ricostruzione per la scuola Molinari. È una delle soluzioni al vaglio dei tecnici che stanno valutando l’intervento post-sisma da realizzare sul complesso di piazza Aldo Moro. Il Comune in aprile ha affidato alla Progetto Psc Srl, con sede a Castelvetro di Modena, l’incarico di predisporre le carte per l’opera da 8,8 milioni di euro e sono in fase di conclusione i sondaggi preliminari alla definizione del progetto. Tra le verifiche avviate c’è anche quella sulla vulnerabilità sismica della struttura dal cui esito dipenderà il tipo di intervento da realizzare.
Nel pieno dell’emergenza per i terremoti tra fine 2016 e 2017, l’immobile in precedenza assegnato all’università è tornato a ospitare alunni: in particolare i circa 900 ragazzi sfollati dall’elementare San Giuseppe e dalla media Savini, rese inagibili dalle scosse. La struttura fu riallestita in tempi record per gli studenti, ma dai controlli emerse un indice di resistenza sismica molto basso. Per questo, su richiesta dell’amministrazione, il complesso è stato inserito i nella cosiddetta “ordinanza Teramo” del commissario Giovanni Legnini per procedure accelerate degli interventi post-terremoto. «I controlli servono proprio a verificare la stabilità dell’edificio», spiega il vice sindaco Giovanni Cavallari, «e se dev’essere sostituito». L’intervento sulla Molinari, dunque, è in via di definizione, ma nel frattempo sono alla stretta decisiva i tre cantieri aperti in altrettante scuole. Si avviano a conclusione i lavori nell’edificio scolastico di Villa Ripa, il primo tra quelli lesionati dal sisma a essere recuperato. «L’opera è nella fase finale», annuncia Cavallari che pone l’accento su altri due interventi in fase di realizzazione avanzata. «A Piano d’Accio stiamo rispettando il cronoprogramma», fa notare, «e la struttura potrebbe essere utilizzabile già dall’inizio del nuovo anno scolastico». La scuola materna, esplosa nove anni fa per un guasto alle caldaie, da settembre tornerebbe così ad accogliere gli alunni. «Sarà comunque un risultato eccezionale», osserva il vice sindaco, «che consentirà l’accorpamento con la scuola di Nepezzano, eliminando i costi dell’affitto dei locali». Per inizio settembre è prevista anche la conclusione dei lavori nella media Zippilli per i nuovi impianti, compreso quello antincendio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA