Scuola Savini evacuata in meno di mezz’ora

30 Settembre 2016

Prova riuscita: 600 ragazzi hanno ordinatamente sgomberato l’edificio e poi si sono raccolti in piazza Dante con l’aiuto di vigili del fuoco, 118 e polizia

TERAMO. Gli oltre 600 ragazzi della scuola media Savini hanno superato a pieni voti la simulazione del sisma e l'esercitazione allo sgombero dell'edificio avvenuta ieri col supporto di una imponente squadra di mezzi e soccorritori: 20 uomini e 5 automezzi del comando dei vigili del fuoco, un mezzo del 118 con personale sanitario a bordo, due pattuglie della municipale di Teramo e una della polizia per isolare l'area dal traffico.

Dal suono della prima campanella, il momento che ha dato il segnale della scossa, è bastata meno di mezz'ora per condurre tutti i ragazzi e il personale docente a piazza Dante, l'area di raccolta più vicina alla scuola. Una scelta, quella della Savini, che non è stata casuale in virtù delle criticità del punto in cui è situato l'edificio che in pieno centro storico risulta di difficile avvicinamento ai mezzi di soccorso. Dopo lo squillo della campanella, i ragazzi si sono protetti diligentemente sotto i banchi guidati dalle docenti. Un minuto dopo è suonata la seconda campanella che ha dato il segnale di evacuazione ai ragazzi indicando la fine della scossa. Così gli studenti si sono distribuiti nei corridoi per liberare l'edificio a due piani attraverso la scala metallica assistiti dalle insegnanti e dai soccorritori che hanno condotti i gruppi attraverso le tre uscite.

I vigili del fuoco, d'intesa con la preside Adriana Sigismondi, hanno deciso di svolgere l'esercitazione in maniera realistica, tanto da intervenire per mettere in sicurezza un incendio sul tetto, ed estrarre dall'edificio un ragazzo sulla sedia a rotelle e dell'insegnante a lui dedicata. Tra gli "imprevisti" anche la conclusione brillante delle operazioni di soccorso di un ragazzo rimasto intrappolato sotto il crollo parziale di un solaio. «La scelta di far toccare con mano l'emergenza ai ragazzi» hanno detto il comandante dei vigili del fuoco Romeo Panzone e il funzionario Maurizio Di Stefano, «è stata fatta allo scopo di accrescere in loro la capacità di gestire situazioni di pericolo, di avere autocontrollo e reagire all'eccitazione collettiva».

Soddisfatta la preside al suo primo anno di dirigenza scolastica dell'istituto comprensivo che ha messo in evidenza come la cultura della sicurezza debba fare parte integrante del percorso formativo dei ragazzi. «Mi ha fatto osservare che gli studenti hanno accolto l'arrivo dei vigili con un applauso», ha detto la Sigismondi, «segno del senso civico e del rispetto che nutrono i nostri giovani per i pubblici ufficiali».

Marianna De Troia

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