Scuola Schiazza, Pd e Abruzzo civico chiedono chiarezza
ROSETO. «La vicenda delle aule della scuola Schiazza evidenzia ancora una volta l’approssimazione e l’intempestività con la quale questa amministrazione governa a danno della collettività». Questo il...
ROSETO. «La vicenda delle aule della scuola Schiazza evidenzia ancora una volta l’approssimazione e l’intempestività con la quale questa amministrazione governa a danno della collettività». Questo il commento di Simone Tacchetti, segretario cittadino del Pd, sulla vicenda dei pavimenti gonfiati nelle due nuove aule della scuola, inaugurate solo qualche settimana fa. Peraltro, secondo quanto riferito dall’ex direttore della scuola Pasquale Avolio, presente alla cerimonia, il rigonfiamento del pavimento era visibile già il giorno dell’inaugurazione.
«Dopo i ritardi nell’inizio dei lavori dovuti alla errata richiesta del finanziamento al governo centrale attraverso lo sblocca Italia, che non prevede finanziamenti per ampliare gli edifici scolastici ma solo la loro ristrutturazione e messa in sicurezza», incalza Tacchetti, «dopo che metà anno scolastico è trascorso tra disagi e criticità per docenti, alunni e famiglie, sembrava che, finalmente, si fosse chiuso un triste capitolo con l’inaugurazione in pompa magna da parte dell’amministrazione al gran completo per le grandi occasioni. E invece a meno di due settimane da quel 24 gennaio si rende necessario intervenire per sostituire parte della pavimentazione che ha subito rigonfiamenti».
Una vicenda che ha suscitato numerosi dubbi anche nel gruppo di Abruzzo civico. «Pur non conoscendo l’entità del danno», interviene in proposito Flaviano De Vincentiis, consigliere comunale del gruppo, «dobbiamo constatare che ci sarà bisogno di un intervento per ripristinare lo stato del pavimento. Una situazione sulla quale chiederemo chiarezza, così come sulla ditta che ha realizzato i lavori ed eventuali collaboratori esterni».
«Aspettiamo che si pronunci la commissione d’indagine sui lavori pubblici presieduta dal consigliere Norante», aggiunge Tacchetti, «dal momento che dal suo insediamento nel 2011 la stessa è stata più volte prorogata ma ad oggi nulla ha prodotto. Questa è l’occasione buona per vedere la commissione all’opera. Sarà nostra premura andare fino in fondo in questa vicenda acquisendo tutta la documentazione e pretendendo risposte chiare e puntuali. La sicurezza dei nostri bambini viene prima di tutto». (f.ce.)
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