Scuola, sit-in per i tagli al personale Ata

Tra i manifestanti i collaboratori scolastici dell’Istituto comprensivo di Isola Colledara: «Siamo pochi»
TERAMO. Si è svolto ieri mattina il sit-in organizzato di fronte all'ex Provveditorato di Teramo, in largo San Matteo, da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals per chiedere più organico, soprattutto Ata, e più risorse per le istituzioni scolastiche, senza altri tagli. C'è stata una nutrita partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici del settore istruzione.
Tra i presenti c'era anche un cospicuo numero di collaboratori scolastici dell'Istituto comprensivo di Isola-Colledara, preoccupati per la carenza di personale nella loro scuola. «Siamo in difficoltà perché abbiamo 13 plessi, collocati in 12 edifici per la maggior parte molto distanti tra loro su un territorio montano, ma abbiamo soltanto 18 unità, che non bastano nemmeno ad assicurare due collaboratori per plesso», dice la dirigente scolastica Giovanna Falconi, «con l’organico attuale, due scuole risulterebbero completamente prive di collaboratore». La preside spiega che anche nel precedente anno scolastico l'istituto era sotto organico, ma grazie ai contratti Covid - che non sono stati rinnovati su base nazionale - erano riusciti a sopperire alla mancanza. «Ho richiesto 15 collaboratori scolastici in aggiunta, ma ne abbiamo ottenuto soltanto uno e ne servirebbero almeno altri 8 per assicurare il servizio minimo», spiega Falconi, «l'ufficio scolastico provinciale è sempre stato disponibile nei nostri confronti e sono fiduciosa che anche stavolta si troverà una soluzione ma al momento c'è forte preoccupazione perché non abbiamo il personale necessario che ci permetta di tenere aperti tutti i plessi». In altri istituti della provincia teramana, pur mancando l'organico Ata, il timore è proiettato più in là, quando anche le scuole dell'infanzia e le primarie entreranno a pieno regime. «La richiesta di personale fatta all'Ufficio scolastico provinciale è stata parzialmente accolta e per ora non siamo in affanno perché i plessi fino alla fine di settembre saranno aperti nell'orario antimeridiano», dice la preside Maria Letizia Fatigati dell'Istituto comprensivo Falcone-Borsellino, «la presenza di qualche collaboratore scolastico in più sarebbe però auspicabile a ottobre quando le scuole funzioneranno anche nel pomeriggio».
Chiara Di Giovannantonio
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