Scuola “tecnologica” con i fondi europei

30 Gennaio 2016

Impianti all’avanguardia per la nuova materna di Colleatterrato. Finanziata anche la copertura della pista di atletica

TERAMO. Opere pubbliche con fondi europei per scuole e impianti sportivi. L’inizio dell’anno coincide per il Comune con il varo di progetti che mettono di buon umore il sindaco Maurizio Brucchi. Quasi tre milioni di euro sono in rampa di lancio per interventi che attengono all’edilizia scolastica e altre iniziative coinvolgono l’impiantistica sportiva, tra nuove realizzazioni e strutture da affidare in gestione.

La punta di diamante del pacchetto di opere finanziate con fondi europei è la nuova scuola materna di Colleatterrato basso. Si tratta di un progetto annunciato da tempo, ma che si è concretizzato in prossimità della scadenza anticipata dal governo al 31 gennaio per l'impegno delle somme disponibili. Sono infatti pronti due milioni di euro da destinare alla realizzazione di una struttura, all’avanguardia per il cosiddetto efficientamento energetico, che potrà ospitare fino a 150 alunni e sarà il nucleo di un futuro polo in cui collocare anche una scuola elementare.

L’edificio si svilupperà su una superficie di mille metri quadri, occupando un’area tra piazza Rishon Le Zion e contrada San Benedetto, nei pressi del centro commerciale, e sarà dotata di cinque aule didattiche più altre due di servizio. Il cuore della struttura sarà un piccolo auditorium ad anfiteatro ma il vero valore aggiunto risulterà l’impiantistica concepita per il risparmio energetico.

«Ci saranno pannelli fotovoltaici e un sistema di raccolta e riutilizzo dell'acqua piovana», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo, «oltre ad accorgimenti destinati a evitare la dispersione termica». La gara d’appalto partirà a giorni e l’amministrazione conta di aprire il cantiere entro l’estate. Con la somma ricavata dal ribasso d’asta si punterà alla realizzazione della mensa.

Ieri è stato dato il via libera anche ad altri tre interventi di edilizia scolastica. In questo caso si tratta di adeguamenti alle norme antisismiche che interesseranno la scuola elementare Risorgimento e le materne di via Tevere e via Diaz, per un importo complessivo di quasi un milione di euro. «Mentre altri Comuni chiudono le loro strutture scolastiche», tiene a puntualizzare Brucchi, «noi ne realizziamo di nuove e ristrutturiamo quelle esistenti».

Da canali di finanziamento europei che passano attraverso la Regione arrivano inoltre i 226mila euro per la pista coperta di allenamento nell’area del campo scuola. È questo il secondo progetto, anch’esso più volte annunciato, a cui la giunta ha dato corpo nelle ultime ore. «Abbiamo una società di atletica molto attiva e con un ottimo vivaio», spiega il primo cittadino, «con questa struttura potrà ulteriormente migliorare i risultati».

Il progetto prevede l’allestimento di una pista a sei corsie per ottanta metri di lunghezza e una fossa per il salto in lungo. L’impianto sarà collocato alle spalle della tribuna del campo scuola e avrà una copertura in legno lamellare. L’appalto richiederà tempi più brevi rispetto a quelli indicati per la scuola materna.

I lavori, stando ai calcoli del Comune, potrebbero partire a giugno. Sia questo che l’altro intervento, però, andranno completati entro dicembre 2017 indicato dalla Regione come termine definitivo per l’impiego delle somme stanziate. Tra metà e fine febbraio, invece, saranno ultimati i lavori in corso sempre a Colleatterrato basso, per la realizzazione della piazza in prossimità della chiesa in costruzione; a Colleparco, saranno completati i lavori per la riqualificazione di un’ampia zona che va da via Rambelli al campo di calcetto in via Montauti. A breve sarà pubblicato il bando per l’affidamento in gestione del palasport di San Nicolò a Tordino che non aveva ricevuto offerte nella precedente gara aperta dal Comune sugli impianti sportivi. Secondo il sindaco, inoltre, c’è il forte interessamento di un imprenditore locale per la gestione del PalaScapriano.

Gennaro Della Monica

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