Scuola, voglia di settimana corta
Su Facebook lanciato un sondaggio tra genitori e insegnanti
MONTORIO. La settimana scolastica corta è argomento di discussione a Montorio, sia all’uscita di scuola che Facebook. Ed è proprio sulla rete, che circola un sondaggio per esprimere la propria opinione sulla chiusura della scuola il sabato. E con 130 voti favorevoli e 29 contrari, il popolo della rete si è scatenato nei commenti.
A partire da chi rievoca il sondaggio effettuato tre anni fa dall’allora dirigente dell’istituto comprensivo Montorio-Crognaleto Piero Natale, mai preso in considerazione visto che su 400 schede raccolte vide prevalere il sì per il 70%. Qualcuno invece sottolinea come «visto che da settembre la scuola primaria passa da 30 a 27 ore settimanali, si tratterebbe semplicemente di organizzare il recupero delle due ore scoperte del sabato che potrebbero essere recuperate in un pomeriggio». Più cauta un’insegnante che evidenza come «un solo pomeriggio a scuola può essere pesante per i bimbi». E l’invito a valutare bene i pro e i contro in entrambe le soluzioni. Mentre un’altra insegnante sposa il sì: «Io attualmente lavoro a Roma dove sia i bambini che le loro famiglie vivono benissimo la realtà della settimana corta». Un commento contrario: «Purtroppo ci sono ostacoli insormontabili», scrive un papà, «e penso sia un discorso che avrà il suo seguito all’indomani dell’apertura del nuovo polo scolastico. Ci vogliono locali adeguati per la mensa». Tante le famiglie che invece apprezzano il sabato libero dalla scuola.
Catia Di Luigi
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