Scuole, 16 milioni per la sicurezza Ma servono subito 10 nuove aule

Sopralluogo del consigliere delegato Pavone con le dirigenti di Zoli e Illuminati: iscrizioni in aumento Allo studio con il Comune il recupero del palazzo della Diocesi: «Spazi adeguati per un lungo periodo»
ATRI. «Il polo scolastico di Atri dispone di ben oltre 16 milioni di euro di finanziamento per gli interventi di sistemazione e adeguamento sismico». I numeri, in vista della necessità di aumentare le aule per far fronte a un continuo aumento di iscrizioni, li fornisce la Provincia, proprietaria degli istituti superiori. Lo fa tramite il consigliere delegato Enio Pavone che ieri mattina ha tenuto un incontro in Comune con il primo cittadino Piergiorgio Ferretti, alla presenza anche delle dirigenti scolastiche dei due istituti Zoli e Illuminati, rispettivamente Paola Angeloni e Daniela Magno, per mettere a punto l’agenda dei lavori e gli interventi da garantire per settembre.
La riunione è servita anche a definire gli investimenti di medio e lungo termine legati agli interventi post-terremoto con i fondi gestiti dall’Ufficio speciale per la ricostruzione. Nello specifico per lo Zoli e l’ Ipsia di via Sant’Ilario sono stati stanziati 2 milioni 420 mila euro destinati all’adeguamento sismico, mentre 3,3 milioni di euro sono stati assegnati per la sede in vico Tedeschi. Per il polo Illuminati, nell’omonima piazza, ci sono in ballo invece ben dieci milioni. A queste somme si aggiungono 400mila euro erogati per le manutenzioni straordinarie di entrambi i plessi.
Il polo scolastico atriano, stando ai dati della Provincia. nel giro di pochi anni è passato da 400 a 1.900 iscrizioni. Per l’ente proprietario si tratta di una struttura d’eccellenza, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello didattico, con un prevalente tasso di pendolarismo e che conta anche la sede distaccata dell’alberghiero di Silvi. Già da qualche anno la Provincia ha dovuto ricorrere ad altri locali, la scuola media Mambelli e palazzo Cicada, per far fronte alle esigenze del polo tecnico e di quello liceale. Pavone, accompagnato dal dirigente tecnico e dalla responsabile del servizio, Francesco Ranieri e Mariella Gabriele, ha fissato dunque le prospettive.
«Atri è una bella realtà, gli studenti possono lavorare in strutture che comunque garantiscono spazi molto vivibili in un ambiente dinamico», ha chiarito, «per il nuovo anno scolastico, fra il polo tecnico e quello liceale bisogna garantire una decina di nuove aule e abbiamo già individuato possibili soluzioni grazie alla collaborazione delle dirigenti e del sindaco. Con il Comune stiamo anche ragionando, però, su un’operazione più ampia, che prevederebbe il recupero del palazzo della Diocesi che affaccia sulla piazza. Si tratta di una decisione da condividere che garantirebbe spazi sufficienti per un lungo periodo di tempo. Un’ipotesi che va valutata sul piano della congruità finanziaria e amministrativa».
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